Home Politica Verso le politiche: tensione nel Pd, “orlandiani” in subbuglio, venerdì la chiusura delle liste
Verso le politiche: tensione nel Pd, “orlandiani” in subbuglio, venerdì la chiusura delle liste

Verso le politiche: tensione nel Pd, “orlandiani” in subbuglio, venerdì la chiusura delle liste

0
0

Il segretario Matteo Renzi è stato al lavoro oggi nel suo ufficio al Nazareno, dove si è riunito lo stato maggiore del partito: il ministro dello Sport Luca Lotti (che ha in mano il dossier delle candidature), il vice Maurizio Martina, il coordinatore Lorenzo Guerini, Piero Fassino, il capogruppo alla Camera Ettore Rosato. Sciolto il “nodo” di Maria Elena Boschi (sarà candidata nel maggioritario in Trentino, area ‘blindata’ dall’alleanza con la Svp) e collocati, con più o meno soddisfazione da parte degli interessati, i “big”, ci sono da riempire le caselle dei collegi e dei listini proporzionali, con molti parlamentari uscenti che resteranno fuori.

L’area che fa riferimento ad Andrea Orlando è in subbuglio contro il segretario, che, dicono, riconoscerebbe a Dems una quota di posti inferiore al 20% ottenuto al congresso. Per questo stasera o domani mattina gli orlandiani si potrebbero riunire per discutere della situazione mentre domani Renzi e Orlando, che si sono visti anche ieri, potrebbero tornare a incontrarsi. Il ministro della Giustizia oggi ha smentito le notizie di stampa secondo cui avrebbe chiamato il premier Paolo Gentiloni per chiedere un suo intervento. “Ho in piedi – ha spiegato – una discussione con il segretario nazionale del partito Renzi che in direzione si è impegnato in modo solenne a rispettare, cito testualmente, i numeri emersi dal congresso. Siccome nel frattempo non se n’è celebrato un altro, sto a quelle parole”. Più morbida la posizione di Michele Emiliano che si aspetta una soluzione “positiva” della questione delle liste. “Del resto è normale: Michele ha meno parlamentari mentre tra gli orlandiani ne resteranno a casa di più”, riflette un esponente Dem, che comunque derubrica la questione a “normali fibrillazioni delle ultime ore”.

Se questi sono i problemi interni al Pd, anche gli alleati della coalizione di centrosinistra reclamano i loro posti. Oggi pomeriggio al Nazareno sono arrivati Riccardo Nencini, Angelo Bonelli e Giulio Santagata, promotori della lista ‘Insieme’ ma era in corso un vertice Dem e sono stati invitati a ripassare. Gli alleati vorrebbero chiudere le partite che li riguardano entro oggi. “Non credo che sarà possibile – allarga le braccia un alto esponente Dem al lavoro sulle candidature – e comunque si dovranno accontentare: o accettano o…”.

Riunioni fiume, telefoni bollenti, alleati in subbuglio e minoranza sul piede di guerra. Al Nazareno sono ore di grande lavoro (e tensione) per la chiusura delle liste elettorali, che saranno portate in direzione per il via libera finale venerdì mattina alle 10.30.

(as.ne.)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close