Home Politica Verso le politiche: mai visto un Fioroni così nervoso e rancoroso, cosa succede al Beppe da Pianoscarano?
Verso le politiche: mai visto un Fioroni così nervoso e rancoroso, cosa succede al Beppe da Pianoscarano?

Verso le politiche: mai visto un Fioroni così nervoso e rancoroso, cosa succede al Beppe da Pianoscarano?

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Il Beppe Fioroni che abbiamo visto in questi giorni in abbrivio di campagna elettorale non è quello che eravamo abituati a vedere (qualche legislatura fa): la sua uscita d’esordio non ci è parsa particolarmente felice e per più motivi. Troppo poco self control, innanzitutto ed un rosario di accuse ai Gufi e ai cosiddetti rosiconi evitabile per un politico della sua esperienza: l’onorevole di Pianoscarano non è Renzi nè Berlusconi, dovrebbe essere un moderatissimo cattolico praticante dai toni misurati, non una  livorosa e piccata primadonna toccata sul vivo. Se, sottovoce, senza mai sfidarlo apertamente, qualcuno magari dopo 5 legislature si augurava che non fosse candidato l’augusto onorevole doveva pure aspettarselo, il consenso non può essere sempre totale e acritico: e non ci dica il Beppe da Pianoscarano che non conosce bene i veleni e le insidie della politica, ha saputo dominare entrambe per 30 anni e più per restare a galla. Capiamo anche i rimandi che un vecchio navigante della politica fa ai tempi d’oro della repubblica, ma sono parsi di maniera e studiati a tavolino, come gli appelli a “creare certezze per i figli”, a “scegliere i  migliori” a “creare lavoro” sono sembrati  a dire il vero un tantino azzardati e di facciata. E’ ben risaputo che nella provincia di Viterbo siano  banditi  e sia in vigore da sempre il rispetto di decisioni prese dall’alto da nomenclature eterne e trasversali, quindi Fioroni potrebbe partire con i suoi criteri di scelta, da come lui stesso ha favorito, non ultimo, l’ascesa al potere di classi dirigenti e politiche che del merito se ne son sempre fatte beffa, puntando al premio fedeltà da raggiungere seguendo il potente di turno. Sarebbe opportuno, a nostro avviso, non è un consiglio, ma una nostra valutazione, che Fioroni non alzasse troppo i toni dello scontro, ma si decidesse finalmente a mettere la sua abilità politica, che è indubbia, e la sua esperienza, che è vasta, al servizio di una terra in ginocchio che ha bisogno dell’aiuto e non dei piagnistei dei suoi uomini migliori, Sic et simpliciter.

(pasquale bottone)

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