Verso le comunali: Insogna- Frontini, il dialogo prosegue, ma solo senza intese con Fondazione

Nel panorama piuttosto deprimente di questo inizio di campagna elettorale per le comunali 2018, in cui il Pd non fa altro che scatenare una guerra interna con Michelini, il centrodestra cerca di trovare una quadra quasi impossibile ed i 5 stelle si divertono ancora una volta a complicarsi la vita mentre scelgono un candidato sindaco che sembra non voler arrivare mai, un po’ di novità si registrano solo a livello di liste civiche. Viterbo 2020 ha già presentato una prima bozza di programma piuttosto estesa con  3 punti cardine ed una quindicina di annessi e connessi e questo costituisce almeno un fatto, qualcosa che resta:  una iniziativa che ora l’altra lista Civica  Progetto Vitrebo, dovuta all’intraprendenza del socialista Sergio Insogna e affidata a Mario Tofanicchio in una nota mostra di apprezzare molto, considerandola un buon punto di partenza per una collaborazione più stretta tra le “civiche”. Insogna e la Frontini, hanno iniziato da un po’ a dialogare, forti di una reciproca libertà di  movimento motivata dal loro non far parte di alcuna coalizione e della preferenza mostrata nei confronti della solitaria navigazione:  interscambi, collaborazioni, ma NO ad  intese soffocanti nè col centrodestra nè col centrosinistra. Un idem sentire che potrebbe avvicinare ulteriormente i percorsi di Viterbo 2020 e di Progetto Viterbo, forze capofila di un unione di movimenti civici  che a quel punto potrebbe anche avere un buon peso elettorale e di cui sicuramente non potrebbe far parte Fondazione, altalenante nelle posizioni politiche e troppo vicina sia a Viva Viterbo che al “centrodestra dei conflitti d’interesse”.

(pasquale bottone)

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