Home Senza categoria Verso le comunali: i veri giochi si faranno in autunno con l’entrata in scena degli outsider: cosa si muove dietro la politica ufficiale sempre più in crisi
Verso le comunali: i veri giochi si faranno in autunno con l’entrata in scena degli outsider: cosa si muove dietro la politica ufficiale sempre più in crisi

Verso le comunali: i veri giochi si faranno in autunno con l’entrata in scena degli outsider: cosa si muove dietro la politica ufficiale sempre più in crisi

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Nonostante le cronache cittadine siano ancora occupate dalle assenze della maggioranza ai consigli comunali e dalle reazioni talvolta dure, talvolta folcloristiche delle opposizioni, il vero dibattito politico si è già spostato altrove  e non è detto che vedrà protagonisti gli stessi di oggi. Mentre i 5 stelle stanno già per scegliere  il loro candidato sindaco con improvvisa forte accelerazione sul calendario previsto (settembre) centrosinistra e centrodestra sono in pieno bailamme; il primo confida nella forza dei suoi notabili, il secondo non sa nemmeno  da dove cominciare: l’idea delle primarie e della alleanza con Viva Viterbo, a parte le dichiarazioni ufficiali, è piaciuta a ben pochi, e alla base per niente. I possibili candidati sindaci Santucci e Rotelli, pur essendo ancora giovani e molto esperti non sembrano spendibili come primi cittadini, e tutt’al più sembrano poter essere utilissimi come trattativisti ed indirizzatori di scelte: lo stesso Marini, che sembra abbia abbracciato l’idea del movimentismo associazionistico non sembra certo candidabile. L’ex sindaco aspetta in realtà che siano chiari i giochi di Arena e dell’alleanza con Fioroni per potersi poi muovere a sua volta: la Frontini lavora sodo a guadagnare peso elettorale, il socialista di ritorno Sergio Insogna punta a riorganizzare non solo il partito, ma tutta un’area di centrosinistra delusa dal Pd. Dinanzi ad un panorama, tranne qualche eccezione, decisamente deprimente, dove attuali maggioranza ed opposizione sono in grave crisi, la possibile entrata in scena di un candidato outsider potrebbe rimettere in discussione tutto. Sono più di uno i cosiddetti rappresentanti della società civile che stanno pensando di fare il loro ingresso nella competizione: anche personaggi del tutto autonomi economicamente che possono giocare in proprio senza intese o patti al ribasso con i soliti notabili, qualcuno sta già lavorando ad una squadra di governo all’altezza. La vecchia politica sta pensando di opporvi Guglielmo Ascenzi con una lista civica pseudo nuovista che dovrebbe raccogliere i voti di centrodestra  e centrosinistra cosiddetti moderati,  tagliando le estreme; ma quest’ultimo  tentativo non sembra di facile attuazione considerando la forte insofferenza che c’è in questo momento a Viterbo ed in Tuscia per lo status quo. Non resta che aspettare l’autunno di quest’anno per vedere cosa succederà, di certo le sorprese non mancheranno.

(p.b.)

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