Verso le comunali: centrodestra e centrosinistra verso l'”intesa per sopravvivere”: Viterbo sede adatta per accordi comodi e silenziosi

Se uno guarda alla situazione del pd viterbese resta piuttosto sconcertato, ma se gira lo sguardo a destra lo sconcerto non è  minore: Pd diviso, centrodestra col fiato corto, verranno fra non molto regionali e politiche a dirci il vero stato di salute dei due schieramenti. Ma la sensazione è che per le comunali entrambi non potranno fare altro che trovare un accordo tra loro, l’unico che potrebbe vederli sicuramente vincenti  sul territorio. D’altronde sono anni e anni che una vera opposizione manca in città, ha sempre avuto la meglio il gusto dell’accordicchio, del falso dissidio che rientra subito con il favore giusto, le condizioni di Viterbo sono claustrofobiche soprattutto per questo, manca il ricambio d’aria, la classe politica e dirigente è sempre uguale a se stessa, di modesto livello, pigra, incapace di incidere: un quadro che ha fatto sì che passasse l’abbandono totale del capoluogo, il distacco dei cittadini dalla politica, una sonnolenza chiamata rassegnazione. Un totale disinteresse nei confronti delle esigenze della città, relegate in seconda terza fila dinanzi al poltronismo più esasperato, alla sistemazione personale o familiare, al gioco delle clientele scambievioli. Ecco perchè un accordo tra centrodestra e centrosinistra è possibile per  le prossime comunali, rafforzerebbe le rendite di posizione, lascerebbe Viterbo nello stato di prostrazione che permette gli accordi e gli affari più comodi, silenziosi e sconvenienti.

(pasquale bottone)

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