Home Politica Verso le comunali 2018. Eccolo il solito intreccio perverso tra affari e politica, è cominciato il mercato delle vacche
Verso le comunali 2018. Eccolo il solito intreccio perverso tra affari e politica, è cominciato il mercato delle vacche

Verso le comunali 2018. Eccolo il solito intreccio perverso tra affari e politica, è cominciato il mercato delle vacche

0
0

E’ un intreccio perverso quello tra affari e politica  che paralizza Viterbo: in vista delle comunali del prossimo anno i partiti quasi si nascondono, e sottotraccia cominciano a ragionare di accordi o alleanze che possano tenere in vita o rinvigorire i loro piccoli o grandi giri di potere. L’interesse generale, una progettualità anche minima per la città è completamente sparita dal dibattito politico, troneggiano le convenienze, i calcoli, i business esistenti o nuovi da inventare a beneficio degli amici o degli amici degli amici. Ci sono clientele da mantenere, privilegi da non perdere, ultimi pezzi di carne da spolpare ad una città ormai spenta, appiattita su una vistosissima mediocrità diffusa, abbandonata a se stessa, base logistica solo di pochi organizzati clan che la gestiscono con criteri che se non sono mafiosi di fatto, lo sono  nell’uso delle spartizioni e delle false promesse elettorali: ogni tanto poi viene fuori il  capopolo presunto che fa finta di puntare l’indice contro il malcostume, ma lo fa solo per alzare il prezzo, non per altro: e all’interno di una popolazione ormai stanca, rassegnata e abituata ai capibastone da cui tutto dipende, sono sempre numerosissimi quelli che credono che serva solo prostrarsi trovando l’inginocchiatoio giusto, non altro; i giovani sanno che se non fanno parte delle famiglie giuste dovranno andar via o accontentarsi di quello che rimane, fossero anche le pensioni di nonni o genitori. Continua nella città morta a non essere considerato il merito, ma l’appartenenza, la fedeltà ad essere anteposta al valore: e le occasioni sprecate ad aumentare di anno in anno e ad  isolare Viterbo dalla già ristretta parte d’Italia più evoluta e valorizzata. Un quadro molto triste che difficilmente cambieranno le prossime comunali, perchè il senso comune  e il pensiero libero critico  non abitano più qui, seppure vi hanno mai abitato in passato.

(p.b.) 

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close