Verso il 3 settembre: ma è una piazza, un incubo o un campo sportivo? Piazza del Plebiscito “sfigurata”, scarso rispetto per i cittadini e per il culto di Santa Rosa

Che una potenziale città d’arte e cultura offra uno scenario come quello che si trovava ad osservare chi passava stamane 30 agosto per Piazza del Comune è davvero triste: sì, soprattutto triste, di quelle cose che fanno male all’anima e ti rendono inquieti. Palazzi storici nascosti alla vista dei turisti, immagine da campo sportivo che aspetta la gara, parcheggio indiscriminato di auto, camioncini e simili oggetti d’arte. Un quadro desolante ed offensivo per chi abita e ama questa città, a prescindere che vi sia nato o meno, di straordinaria bruttezza, che indica una decadenza cittadina sempre più grave ed inesorabile. Il fatto è che non siamo in attesa di una corrida o di un torneo agonistico. ma di una festa religiosa: e il culto di Santa Rosa merita molto più rispetto e considerazione. E’ chiaro che l’errore è di chi ha pianificato un obbrobrio simile, non di chi ha eseguito poi il progetto: ha dimostrato di avere un gusto orrido e pochissima attenzione positiva nei confronti della sua città. Se deve essere festa religiosa, che lo sia, ne rispetto della Santa, dei suoi tantissimi fedeli e di tutti i cittadini viterbesi.

(p.b.)

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