Home Politica Un centrodestra di “vecchie glorie” cerca un accordo non facile per le elezioni: i voti ci sono, mancano le facce e le idee
Un centrodestra di “vecchie glorie” cerca un accordo non facile per le elezioni: i voti ci sono, mancano le facce e le idee

Un centrodestra di “vecchie glorie” cerca un accordo non facile per le elezioni: i voti ci sono, mancano le facce e le idee

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Ieri in una conferenza stampa che ha riavvicinato Marini e Fratelli d’Italia il centrodestra ha attaccato Fioroni e il centrosinistra per le, a  loro avviso, illusorie  promesse elettorali relative alla riqualificazione delle periferie ( i famosi 17, 20 o 22 milioni di finanziamenti in arrivo). La politica degli annunci a me personalmente non è mai piaciuta ( magari stavolta ci sconfessano e i soldi li utilizzano per davvero bene, chissà, ho forti dubbi) però  anche coloro che giocano a fare le mammolette indifese non è che mi convincano tanto. Il centrodestra si incontra e si rincontra, ma la quadratura del cerchio è ancora ben al di là dal venire: Rotelli non vuole fare a  meno di Viva Viterbo e di Rossi, con il quale ha formato un vero e proprio asse: Santucci se non viene candidato sindaco va alle elezioni da solo, Marini è in polemica coi vertici di Forza Italia e aspetta di decidere se mettersi in proprio o meno, Unione della Tuscia e Lega pongono come condizione imprescindibile la “non presenza” di Rossi in coalizione, gli animalisti e Destinazione Italia di Raggi sono new entry e puntano a coinvolgere movimenti e liste civiche finora “esterne” e non prese in considerazione. Il fatto è che questo centro destra sembra terribilmente vecchio, un rassemblement di amministratori e politici triti e ritriti che non hanno neanche scritto pagine mirabili della storia cittadina: ha bisogno di essere innervato di nuove energie, di facce giovani, così rischia davvero di essere una riunione di vecchie glorie a caccia dell’ultima scrittura della carriera. Santucci, Marini, Contardo, Rotelli dovrebbero più che altro pensare ad ispirare una ricostruzione totale, ex novo dell’intero schieramento: nè si comprende bene come la  destra sociale possa interagire con il liberismo sfrenato di Rotelli  e di buona parte di Forza Italia e soprattutto sembra chiaro che, in fondo in fondo, i maggiori partiti non vogliano rinunciare all’accordo con Rossi. Un centrodestra che magari ha anche i voti, ma non l’anima, similare al centrosinistra di Fioroni, ma in versione B movie, almeno stando così le cose, fino a prova contraria.

(pasquale bottone)

nella foto Marini e Contardo

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