Un aeroporto a Viterbo? Ma no meglio due bus al giorno per Fiumicino, scherziamo? Un’altra geniale illuminazione del consigliere Panunzi

Pensate a tutti quelli che negli anni scorsi si erano battuti affinchè Viterbo avesse il suo aeroporto: quanto tempo e denaro hanno sprecato. Perchè imbarcarsi in un’impresa tanto complicata e improba quando la soluzione era a portata di mano? Non era Viterbo che doveva andare  verso l’aeroporto, ma l’aeroporto verso Viterbo, bastava poco a capirlo; sarebbero bastate due corse d’autobus ( andata e ritorno) ogni giorno e tutto si sarebbe risolto, vallo a capire prima. La geniale intuizione è del consigliere regionale Panunzi, già onusto di gloria in questi giorni per la riapertura dell’Unione, che con piglio da autentico statista ha annunciato alla stampa viterbese che dal 12 giugno ci sarebbero state da Viterbo ( ore 7, 30, 10, 30) e da Fiumicino ( ore 10 30- 17, 30) 4 corse complessive di collegamento: un traguardo sicuramente storico perchè è inimmaginabile quante migliaia di cittadini dalla città dei Papi devono raggiungere ogni dì  l’aeroporto capitolino a prima e a media mattina per poi tornare nel primo o nel mezzo pomeriggio: tante di quelle persone che immaginiamo le corse saranno affollatissime, niente a che vedere con i quattro stoici gatti che giungono giorno dopo giorno nella capitale dopo due ore di viaggio, gente che ha paura del volo e per questo si sottopone a simili faticose trasferte. E’ ora che anche questi ultimi, dopo il gentile cadeau panunziano,  si adeguino e abbandonino il treno per il bus ed eventualmente per l’aereo: una ipotesi che ha letteralmente entusiasmato su fb i seguaci di Panunzi e la stampa tutta: davvero cosa rarissima, visto lo spirito critico corrosivo e l’indipendenza di pensiero che continua a caratterizzare l’opinione pubblica e i giornali viterbesi.

(p.b.)

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