Home Politica Tutto tace all’interno dei 5 stelle: lontana la scelta del candidato sindaco, tengono banco i soliti giri chiusi, mentre la Frontini occupa il loro spazio politico
Tutto tace all’interno dei 5 stelle: lontana la scelta del candidato sindaco, tengono banco i soliti giri chiusi, mentre la Frontini occupa il loro spazio politico

Tutto tace all’interno dei 5 stelle: lontana la scelta del candidato sindaco, tengono banco i soliti giri chiusi, mentre la Frontini occupa il loro spazio politico

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Mentre proprio oggi dall’house organ della politica viterbese Chiara Frontini lanciava la campagna estiva del suo movimento 2020, nella Viterbo assolata e silenziosa nulla succedeva di eclatante, a parte la sonnolenta routine. I rumors riguardano solo ancora una volta i 5 Stelle da settimane ormai impegnati a capire e scegliere il percorso che li porterà a trovare il candidato sindaco: una strada che più il tempo passa più è costellata di difficoltà, non essendo ancora chiari i giochi. I candidati possibili sembrano essere 3 max 4 tra uomini e donne, ma nessuno che riscaldi più di tanto l’animo e convinca. Il clima interno è ovviamente d’attesa e, a parte i convenevoli, forse più teso del necessario, anche se molto chiuso e sospettoso verso l’esterno. La Frontini in giro incontra cittadini in tutta la città, i 5 stelle, che dovrebbero fare come minimo altrettanto, a parte numerosi esempi di alacre attivismo, sembrano trincerarsi in se stessi, con attitudine al verticismo e ai piccoli gruppi di potere interni. Sarà già avvenuto forse il passaggio di consegne tra de dominicis ed il nuovo portavoce o il candidato sindaco? Nulla è dato sapere al momento, anche se in tal modo i 5 stelle sembrano allontanarsi ogni giorno di più dalle aspettative di una base al momento scettica e neanche troppo numerosa in città. Probabilmente sarebbe necessaria una ventata di aria pura, un ricambio di personaggi guida all’interno del movimento e l’abbandono di logiche oligarchiche e da stretto giro. Anche perchè un movimento che nasce come popolare a livello nazionale non può diventare a livello locale lo sfogatoio di piccole e medie ambizioni personali: altrimenti che differenza c’è con i partiti tradizionali e con il tanto attaccato Pd?

(p.b.)

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