Tutti pazzi per la Ciambella? No, per niente, ma al Pd non rimane che lei

Vi abbiamo parlato in questi giorni della guerra senza esclusione di colpi che ha iniziato il Pd contro Micheini, dopo aver saputo che quest’ultimo aspirerebbe ad una nuova candidatura a Palazzo dei Priori o addirittura al Consiglio Comunale: di qui la finta polemica, il distinguo sull’utilizzo dei fondi per le periferie. Nel Pd si fa anche strada l’idea di sfiduciare Michelini prima del mandato, di addossargli tutte le colpe del fallimento dell’azione amministrativa in questi 5 anni, prendendo le distanze dal primo cittadino onde poi potersi presentare immacolati e “nuovi” alle comunali: ma è un progetto che lascia il tempo che trova, la giunta ha avuto un effetto fortemente antipatizzante nei confronti di tutta la città e non ci sono figure al’interno della coalizione in grado di risollevarne le sorti. Fioroni è già rassegnato a perdere le prossime elezioni con il pd e a vincerle magari con i Moderati e Riformisti con un candidato di centrodestra: ai democrats non resta che la Ciambella, “pupilla dell’imperatore”, ma molto in discesa di consensi dopo i 5 anni da vicesindaco che l’hanno allontanata da Montecitorio e anche dalla Regione.  Potrebbe essere lei quindi il candidato sindaco immolato sull’altare della sconfitta, tantopiù che nel partito a difenderla sono rimasti solo  i fioroniani di strettissima osservanza, non si sa per convinzione o per ordini superiori e il feeling con la cittadinanza non è mai scoppiato: anzi si può dire che insieme a Ricci sia stata nell’era  Michelini l’amministratrice con l’indice di gradimento più basso. Ideale per rappresentare il pd cittadino dei capi, capetti, figli e nipoti di.., arrogantelli e altezzosi politici di terza e quarta fila.

(pasquale bottone)

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