Home Cronaca Tre rapine andate in porto in una settimana: la criminalità a Viterbo si organizza, ma nessuno la “vede”
Tre rapine andate in porto  in una settimana: la criminalità a Viterbo si organizza, ma nessuno la “vede”

Tre rapine andate in porto in una settimana: la criminalità a Viterbo si organizza, ma nessuno la “vede”

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Terza rapina andata in porto  in neanche una settimana a Viterbo: l’ultima al Toys il negozio di giocattoli di Via Garbini, l’altra notte sconosciuti sono riusciti ad entrare e a svuotare due cassaforti, sottraendo varie decine di migliaia di euro. Un altro furto che sembra fatto con destrezza e “professionalità” dopo quello al Money Transfer di Via Cairoli e il seguente al portavalori di Via Genova. Colpi che fanno pensare ad un salto in avanti della criminalità a Viterbo e a bande che potrebbero far parte di  “organizzazioni malavitose” vere e proprie: colpi molto ravvicinati l’uno con l’altro e che si potrebbe ipotizzare appartengano ad un preciso piano di destabilizzazione e controllo della città. D’altronde le auto incendiate a noti professionisti viterbesi dei mesi scorsi facevano proprio pensare ad un crimine di questo tipo con modalità del tutto inedite per il capoluogo. Gli appelli dei politici sono sempre rivolti contro la microdelinquenza o l’immigrazione, ma non si sente parlare, neanche evocare lo spettro di un salto di qualità della criminalità organizzata: un modo per girare ancora una volta la testa dall’altra parte ed evitare di affrontare i veri pericoli che minacciano di minare sempre più la tranquillità cittadina?

(p.b.)

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