“Ti dice niente il festival delle luci?”: Bizzarri vs Barelli sulla discussa manifestazione… spieghi anche a noi, gentile consigliera

Il clima è davvero pessimo in città, non solo per una crisi economica che vede Viterbo tra le maggiori vittime a livello nazionale, ma anche per uno scontro politico davvero di infimo livello: le varie liste civiche o partiti sembrano infatti scontrarsi più per una dinamica interna ai loro passati rapporti di coalizione, con tanto di accuse, “verità” nascoste svelate, accordi  probabilmente non mantenuti o almeno non completamente mantenuti che per altro: l’impressione è che, a parte il magniloquente proclama di turno, poi della città non importi davvero niente a nessuno. Uno scontro miserevole che vede in questi giorni protagonisti specie i populisti di Viva Viterbo e l’ala fioroniana del Pd : le accuse del signor Rossi ( ingiustamente perseguitato come uomo e organizzatore di eventi dall’empia amministrazione Michelini) e dell’ex assessore Barelli nei confronti della “giunta dell’ingegnere vivaista” si sono fate incalzanti e hanno suscitato le ire della consigliera comunale Bizzarri,  si sa fioroniana fino al midollo per sua stessa ammissione: questo il messaggio indirizzato da una inviperita Bizzarri al Barelli appunto: “E’ ora che vai  a lavorare! Capisco che è dura, ma non dimenticare che per quattro anni sei stato in maggioranza! Capisco la tua acredine verso Luisa Cimabella ed Alvaro Ricci che, al contrario di te, non dovevano pensare solo al festival delle luci ( ti dice niente questa ultima cosa????)”.  L’attacco apparirà molto forte a chi ricorda anche vagamente la querelle sorta intorno al  cosiddetto festival delle luci di qualche anno fa: ci fu un’indagine non sappiamo se ancora in corso inerente l’assegnazione dell’appalto che fu poi destinato ad Audiotime, gruppo tra i soci fondatori di Caffeina , che ebbe la meglio sul gruppo Carramusa, nonostante quest’ultimo avesse presentato un’offerta più bassa (girò anche la notizia che la “prova luce” fosse stata fatta una settimana prima della pubblicazione del bando di concorso). Ci fu anche chi parlò di costi esorbitanti, di lobbysmo della “Fondazione Caffeina”, dopo, tranne qualche episodico aggiornamento, nulla si seppe di preciso. Ed ora la Bizzarri (nella foto) rispolvera una questione probabilmente ancora aperta: l’invito diretto rivolto a Barelli lascia presupporre forse che loro sono a conoscenza di fatti che noi cittadini ignoriamo… Non sarebbe il caso che i due litiganti ci informassero del motivo del loro contendere sul “luminoso” festival? Ma soprattutto la consigliera Bizzarri, se sa particolari che possono essere utili a chiarire la vicenda, invece che evocarne lo spettro a Barelli, perchè non li comunica a chi di dovere? Da una operazione trasparenza la città non avrebbe che da guadagnarne.

(p.b.)

 

foto Tusciatimes

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