Teatro Unione ed altre storie: l’assessore Delli Iaconi ci salverà dal nulla organizzativo con le sue dimissioni anticipate? Cronaca di una gestione della cultura del tutto sconclusionata

Avevano già scritto nei giorni scorsi che riapertura più triste il Teatro dell’Unione non poteva avere: così priva di idee, di progetti, di voglia di fare qualcosa di nuovo e costruttivo per la città. L’assessore Delli Iaconi, che fu stimato direttore generale di Unindustria, da assessore alla cultura non è riuscito ad incidere per nulla, barcamenandosi goffamente tra mezzi propositi, possibili soluzioni, attese snervanti e patetiche scuse tanto da far ipotizzare che la sua sostituzione immediata, prima della lunga campagna elettorale, potrebbe dare almeno l’inizio ad un percorso di possibili vie di uscita da una paralisi organizzativa senza precedenti: in una recentissima intervista concessa a Teresa Pierini de la tuaetruria.it Delli Iaconi offre ancora una volta un quadro confusionario ed una una lettura illogica del problema Unione. Ipotizza collaborazioni con l’agenzia regionale Actl di cui non conosce i termini, coinvolge le associazioni locali senza sapere bene come nè perchè, si tiene lontano da ogni collaborazione con direttori artistici e possibili outsider del mondo del teatro avocando tutto a sè come  unico responsabile. Dispiace dirlo, perchè Delli Iaconi è persona nota in città e non priva di una sua signorile simpatia, ma la sua gestione dell’assessorato alla Cultura non può non essere definita disastrosa, poco avveduta, priva di slanci, di partecipazione e di costrutto: quasi un hobby per un notabile a caccia di divertenti ( per lui) giochetti istituzionali: ma qui tempo da perdere non c’è più e sarebbe ora che al suo posto fosse collocato un conoscitore a tutto tondo dell’industria culturale sia locale che locale: un “tecnico” come dicevamo in grado di seguire  anche la vicenda dell’Unione con meno approssimazione e un  minimo di chiarezza d’intenti: Delli Iaconi è uomo di mille risorse, non faticherebbe a trovare altri passatempi.

(p.b.)  

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