Home Politica Teatro Caffeina, niente politica, solo rispetto delle regole: la telefonata della Perà del 6 ottobre, il secco NO all’apertura del Comandante dei Vigili del Fuoco nei giorni precedenti
Teatro Caffeina, niente politica, solo rispetto delle regole: la telefonata della Perà del 6 ottobre, il secco NO all’apertura del Comandante dei Vigili del Fuoco nei giorni precedenti

Teatro Caffeina, niente politica, solo rispetto delle regole: la telefonata della Perà del 6 ottobre, il secco NO all’apertura del Comandante dei Vigili del Fuoco nei giorni precedenti

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A due settimana dalla chiusura non si hanno ancora notizie di una imminente, prossima apertura del Teatro San Leonardo Caffeina: per avere tutti i certificati necessari di tempo ne occorre e di autorizzazioni dovevano mancarne parecchie alla Fondazione. L’iter pare fosse partito a maggio e che i tempi di risposta delle amministrazioni fossero stati anche veloci, poi il tutto si sarebbe bloccato per questioni di salvaguardia della salute e della sicurezza pubbliche: la Fondazione Caffeina sapeva benissimo di non essere in regola e ha probabilmente cercato la prova di forza per ripiegare poi su un vittimismo di comodo; ma il primo ad opporsi e a dichiarare la propria contrarietà alla improvvida apertura parte sia stato il comandante dei vigili del fuoco che espresse al Comune ben prima del 6 ottobre la sua chiara e netta posizione. Così come dal Comune non mancarono continue raccomandazioni indirizzate ai responsabili della Fondazione e inviti a desistere dall’irragionevolezza. La stessa assessora Perà pare che avesse parlato con Rossi e Barelli al telefono la stessa mattina del suddetto 6 ottobre per consigliare amichevolmente loro di lasciar perdere: ma senza successo, trovando dall’altra parte scarso dialogo e la decisa intenzione di continuare sulla strada intrapresa. Altro che questione politica, qui siamo di fronte a regole fatte rispettare nell’interesse della collettività e dell’incolumità di quest’ultima: la situazione resta a tutt’oggi complessa per la Fondazione Caffeina che ovviamente troverà il modo per mettersi in regola con la legge se vorrà trovare un modo per aprire legittimamente il suo teatro, sapendo che stavolta atti di forza e populismo vittimistico non basteranno.

(p.b.)

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