Suoni negati e cori da vittime immacolate: Rossi, Baffo, Barelli attaccano ancora il Comune, ma è ora di sapere la verità: la Procura apra un’inchiesta sui patti elettorali Pd-Viva Viterbo

Ed ecco che l’house organ della politica viterbese a poche ore dalla nuova levata di scudi vittimistica in conferenza del solito trio della “Fondazione” contro Michelini e il Comune pubblica il tutto con titolo “strillato” ed evidente schieramento dalla parte dei “finti contestatori”: eppure il giornalismo dovrebbe essere una cosa seria e non legata a quello o a quell’altro redazionale venduto a prezzo conveniente e soprattutto sarebbe ora che Rossi, Barelli e Baffo prendessero le loro responsabilità di operatori culturali o politici seri e responsabili invece di trasformare tutto in campagna elettorale o in grido indignato di povere verginelle immacolate. Ora il semplice invito del Comune a trovare un modo più congruo e meno invasivo di diffondere musica al villaggio natalizio è diventato il pretesto per i tre per atteggiarsi a martiri del peggior oscurantismo cittadino contro Caffeina: atteggiamenti e dichiarazioni offensive nei confronti dei cittadini che devono essere considerati degli stolti e dei creduloni, dei minus habens. Se il comune ha taciuto fino ad adesso va tutto a suo totale disonore, ma non significa che non lo dovrebbe intervenire adesso: magari ci sarebbe da indagare su quali patti oscuri abbiano rallentato il processo di risveglio istituzionale di Palazzo dei Priori, perchè non si è trattato certo dell’abbandono della coalizione di centrosinistra da parte di Viva Viterbo, una cosa che era nell’aria da tempo e che Michelini & C hanno accolto di buon grado, come una liberazione. C’era stato in precedenza qualche patto politico elettorale oscuro magari poi caduto (per colpa di chi?) che ha dato luogo alla contrapposizione frontale di oggi? Cosa avvenne prima delle elezioni comunali del 2013, cosa significò “l’accordo della tipografia”? E quando Viva Viterbo passò ai Moderati e Riformisti perchè lo fece? Lo stesso Michelini e Fioroni favorirono a discapito delle altre associazioni cittadine l’attività della fondazione Caffeina? Ed ora chi difende quest’ultima dalla rottura del precedente patto consentendo a Rossi & C di continuare a puntare i piedi, saranno magari gli interessi elettorali di Panunzi e Zingaretti ? Facciamola finita con le buffonate e con i messaggi minacciosi in codice tra ex alleati, magari la Procura apra un’inchiesta al riguardo per darci modo di sapere e capire.

(pasquale bottone)

Nella foto: Michelini Rossi quando erano alleati

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