Stressato, ma padrone di se stesso: Fieno incontra i suoi legali, domani il trasferimento a Viterbo

Molto stressato, ma controllato, così è apparso ieri ai suoi avvocati  Samuele De Santis ed Enrico Valentini: un controllo che non ti aspetti magari dopo tutto quello che è successo e che magari potrà essere interpretato più avanti. Domani il fermo sarà confermato ed Ermanno Fieno sarà trasferito a Viterbo: sarà l’esame autoptico a dirci se i suoi omicidi saranno stati uno o due, anche se la sensazione che il padre sia morto per cause naturali va rafforzandosi in queste ore insieme alla raccapricciante ipotesi che l’efferato omicidio della mamma possa essere stata davvero una reazione folle e criminale alla perdita dell’unica pensione che sosteneva la famiglia. Chi gli era molto vicino in queste ore descrive il Fieno come una persona piena di fantasmi interiori che riaffioravano specie quando le difficoltà della vita aumentavano, bisognoso di attenzione, ma lasciato piuttosto solo, non sempre compreso anche in famiglia: negli ultimi tempi pare stesse intraprendendo un percorso di recupero di se stesso, fissando anche degli obiettivi lavorativi possibili, in un quadro ambientale comunque in evidente peggioramento specie per i non garantiti: ma la volontà non deve essere stata sufficiente a sconfiggere una situazione ormai radicata di forte disagio. Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni, se la sua scelta di “avvalersi della facoltà di non rispondere” sarà confermata, come si evolverà questo suo apparente controllo, specie dopo le risultanze dell’esame autoptico.

(pasquale bottone)

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