Home Politica Sotto il narcisismo niente: la Ciambella si guarda allo specchio e loda lei e la sua giunta in una intervista al “Corriere”: ma è pura comunicazione politica surreale
Sotto il narcisismo niente: la Ciambella si guarda allo specchio e  loda lei e la sua giunta in una intervista al “Corriere”: ma è pura comunicazione politica surreale

Sotto il narcisismo niente: la Ciambella si guarda allo specchio e loda lei e la sua giunta in una intervista al “Corriere”: ma è pura comunicazione politica surreale

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Uno dei problemi di questa amministrazione Michelini è stata la difficoltà di comunicazione di gran parte dei suoi componenti: non degli uffici stampa e promozione che hanno fatto quello che hanno potuto con la solita professionalità, nonostante il clima in cui vivevano non doveva essere entusiasmante, ma proprio degli stessi politici, privi di simpatia, o eccessivi o inesistenti, supponenti e distanti dall’humus popolare, talvolta piuttosto arroganti ed autocompiaciuti non si sa bene di cosa. Basta leggere l’intervista alla Ciambella pubblicata oggi dal “Corriere di Viterbo” (nella foto) per averne conferma: una continua autocelebrazione, un inno all’efficienza cantato allo specchio della sua vanità dal vicesindaco con tanto di accuse di puerilità lanciate alla opposizione che cerca solo di mettere i bastoni fra le ruote (invidia, malafede?) alla politica della perfezione di Michelini& C: con tanto di gioiosa chiosa contenuta nel titolo “lasceremo il segno” (per i quattro milioni stanziati per la città che saranno spesi nei prossimi mesi). Ora che la Ciambella cerchi di difendere l’operato suo e dei suoi colleghi ci può anche stare, ma che punti a passare per l’Hillary Clinton della Tuscia ci sembra un tantino esagerato: il suo debutto nella politica che conta non è stato contraddistinto dai favori popolari fino a questo punto, se si eccettua l’acritico consenso dei fiorioniani di più stretta osservanza: l’ex “segretaria a vita” dell’onorevole di Piano Scarano non si è distinta per proposte destinate alla storia, nè per simpatia nè per vicinanza ai cittadini. La sua intransigenza caratteriale da “pupilla del capo” l’ha fatta solo valere rendendo sempre poco disteso il clima al Comune e tenendo sempre in tensione i suoi dipendenti: in quanto alle uscite pubbliche e alle sue capacità carismatiche, meglio non aggiungere altro. Certo si sentono voci riguardanti una sua prossima candidatura alla Camera per le politiche: sarà una decisione sicuramente impopolare, ma se Zio Beppe lo vuole tutto potrebbe essere possibile per la Ciambella, anche Buckingham Palace.

(p.b.)

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