“Slow” food, “hard” mondezza; tanti annunci e poi le solite fiere di quart’ordine e la parata dei rifiuti ingombranti

Sarà anche il miglior slow food del mondo, certo che la mondezza che lascia in giro è piuttosto “hard”: nella foto lo spettacolo che si sono visti comparire davanti agli occhi i turisti che si aggiravano stamane per il centro, zona Sacrario. Si possono usare le etichette più raffinate e trendy, ma alla fine più che un raduno per amanti del cibo di qualità sembrava il day after di una qualunque sagra paesana: con l’aggiunta di non piacevolissimi cattivi odori: magari non guasterebbe un maggior senzo civico, qualche scopa e paletta in più in azione e la rimozione di qualche rifiuto un po’ troppo antiestetico e ingombrante. Viterbo sempre vittima di annunci altisonanti che poi si traducono in realtà molto da sobborgo squallido, nel solito gioco delle simulazioni di città in ripresa e al centro di eventi nazionali di richiamo: ma così sembrano fiere di quart’ordine, da zona ultradepressa e abbandonata a se stessa, altrochè…

 

foto: Enrico Venanzi da fb

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