Signor Arena, “ccà nisciuno è fesso”: voltagabbana, trasformisti, affaristi, arrivisti a fine carriera riuniti dall’ex assessore nel “suo” centrodestra

Forse ricordavamo un Arena più giovane e sognatore che non aveva paura di mostrare il suo animo romantico, da “tenerone”, ma che non c’è più: la piena maturità ha portato all’ex assessore il cinismo degli arrivisti a scoppio ritardato. C’è una cosa che non sopportiamo però del nuovo Arena: ormai è convinto di avere a che fare con una popolazione “con l’anello al naso” che si beve tutto quello che dice e che non sa distinguere le novità dal più logoro “riciclo”: e questo è davvero fastidioso perchè poi Arena può anche essere una persona simpatica, ma, come si dice dalle mie parti originarie, “cca’ nisciuno è fesso”. Perchè presentare una possibile coalizione di voltagabbana, trasformisti, ex enfant prodige a fine carriera, affaristi e vecchie facce della politica come il vento del cambiamento è offensivo nei confronti delll’intelligenza dei cittadini che vanno rispettati e non presi per i fondelli: sarebbe più credibile se Arena dicesse pubblicamente: “Voglio un incarico di alto livello, magari anche di sindaco, con Fioroni non so ancora come andrà a finire, bisogna aspettare le politiche, nel frattempo questi compagni di strada ho trovato e questi mi tengo, c’aggia fa?”. E allora a noi povere vere vittime di questo discutibile spettacolo capita di vedere foto di riunioni che non sopporterebbe neanche lo stomaco più forte: Rossi, Barelli, De Alexandris accanto a Grancini e Talotta Peruzzi (stavolta i più furbi Rotelli e Buzzi non si sono fatti vedere), Santucci sorridente al fianco del’odiatissimo (da lui) Battistoni ( meno sorridente), tutti felici e contenti (?) con la benedizione telefonica di Tajani (che fa queste cose solo perchè non ha deciso ancora come sostituire Marini, prende tempo così…). In pratica si propone alla cittadinanza un patto elettorale che coinvolge gente che fino all’altro ieri governava con Michelini ottenendone succose prebende, politici ormai quasi prepensionati, ex giovani all’ultima occasione della vita, tristi personaggi di secondo piano senza storia con ancora magari interessi propri da difendere. Un calderone inguardabile come una medicina imbevibile: ma perchè tutto questo, non esistono alternative forse in città, questa deve essere l’ultima spiaggia? Arena invia all’uditorio messaggi roboanti di grandi successi, di vittorie della buona politica sul male che ci circonda: lo sappia Signor Arena, qua la gente ha testa per pensare e occhi per guardare, ne abbia più considerazione per cortesia, grazie.

(pasquale bottone)

Foto: Tusciaweb

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