Home Politica “Si nascondono dietro Sgarbi per continuare a “non governare” la città: Lillo Di Mauro (Lista Sutri) sicuro che il critico d’arte alle comunali non la spunterà
“Si nascondono dietro Sgarbi per continuare a “non governare” la città: Lillo Di Mauro (Lista Sutri) sicuro che il critico d’arte alle comunali non la spunterà

“Si nascondono dietro Sgarbi per continuare a “non governare” la città: Lillo Di Mauro (Lista Sutri) sicuro che il critico d’arte alle comunali non la spunterà

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Le componenti della maggioranza uscente e altre forze di opposizione non sono riuscite a trovare un accordo unitario per presentarsi insieme alle imminenti amministrative, lo dimostra il fatto che ad oggi non hanno ancora presentato una squadra di governo e ancora non e’ certo chi si candiderà, tutto questo a causa di veti incrociati fino ad oggi insuperabili.

Ora tentano, nascondendosi dietro Vittorio Sgarbi, di trovare la soluzione per tornare a “non” governare la citta’ ridotta in uno stato pietoso dopo anni di incuria dovuti all’immobilismo, ai litigi motivati da arrivismi personali ed interessi che non hanno permesso di mergere ad alcuni consiglieri di maggioranza.

Ma il gioco di queste persone, che ieri sfilavano dietro il salvatore, che dispensava rose e offendeva generi, come nel suo costume, promettendo quello che non fara’, come ha ampiamente dimostrato li’ dove ha amministrato, la gente lo ha scoperto ancora prima che iniziasse: i sutrini sanno che dietro a Sgarbi ci sono loro e come non li avrebbero votati prima tanto meno lo faranno oggi perche’ hanno aggiunto al loro malgoverno anche la dimostrazione che hanno paura a metterci la faccia, la propria faccia in una sfida che li vedra’ perdenti. E’ evidente che nei loro calcoli non c’è il bene della città e dei sutrini ma la considerazione che “tanto lui sara’ poco presente per i suoi tanti impegni pertanto saremo noi ad amministrare”

Inoltre sono convinto che i problemi, i veti, le incompatibilità che non li hanno fatti unire prima, continueranno ad esserci e si acuiranno nella lotta a chi dovrà avere il ruolo di vice sindaco e a chi dovrà candidarsi in questa sedicente lista. Pertanto non trovando una soluzione che assicuri un’alleanza solida non garantiranno la vittoria a Sgarbi.

Se mai dovese vincere queste elezioni, cosa che non accadrà, il prof Sgarbi si troverà a fare i conti con tensioni interne mai risolte e che, in questi ultimi dieci anni, hanno mortificato la dignità del Consiglio e della nostra città. Il goffo tentativo di nascondersi dietro il personaggio televisivo famoso non serve a Sutri, le manovre e gli equilibrismi non aiuteranno la crescita e lo sviluppo della città.

Noi viviamo in un luogo carico di richiami e di suggestioni storiche, e sentiamo il dovere di misurarci con lo straordinario patrimonio che fa appartenere Sutri alla migliore storia nazionale. Per questo non possiamo tacere la preoccupazione, se non un vero e proprio allarme per l’attualità di una crisi che non è più soltanto economica e sociale. Avremmo preferito confrontarci con una lista in grado di far fronte ai tanti, tantissimi problemi che attanagliano la città, che sono stati lasciati crescere a dismisura senza porvi i necessari rimedi.

Questa operazione di restyling non è che una sorta di soluzione di continuità, un modo di porsi retorico e fallace perché Sutri se prima ha rischiato oggi è affetta da paralisi.  Un default che l’intera città è chiamata a pagare, con conseguenze drammatiche a livello di qualità della vita ma anche e soprattutto per chi già soffre pesantemente della crisi economica. I gruppi politici che intendono sostenere la candidatura di Sgarbi  sono gli stessi che si erano assunti cinque anni fa, la realizzazione di un programma rimasto sulla carta mentre ci hanno fatto assistere a giochi equilibristici di potere interni alla maggioranza e ciò che doveva rappresentare una garanzia per tutti ha invece generato l’isolamento della città nel panorama della Tuscia.

Mi chiedo come nessuna di queste persone, che a vario titolo da venti anni governano Sutri, non si chiedano quanta amarezza vivono i cittadini delusi dalla loro politica. Lasciano una città smarrita e preoccupata per il suo futuro, percorsa da insicurezze. Ma non pensino di avere Sutri in mano solo perché candidano un personaggio perché i sutrini sanno che quella che si presentò come una squadra vincente di fatto si è dimostrata divisa in varie componenti, conflittuale e interessata solo ad occupare luoghi di potere. Si sono succedute maggioranze frutto di patti tra componenti che li ha visti protagonisti di cambi di maggioranza che si sono riproposti anche nell’ultimo consiglio quale dimostrazione di una incapacità a risanare i conflitti interni.

Oggi tentano di riproporsi dietro Sgarbi con gli stessi conflitti ma Sutri non ha proprio bisogno di questo.  La città  presenterà loro il conto già cinque anni fa ha offerto l’occasione per fare ammenda degli errori compiuti in precedenza e di rigenerarvi ma voi non avete saputo coglierla, non avete saputo assumervi la responsabilità che i tempi richiedono e vi siete avvolti in una spirale conflittuale che ha eluso il segnale lanciatovi dai cittadini. Nelle urne non trovano posto le polemiche, i pregiudizi, persino le maldicenze personali, ma la netta consapevolezza della criticità della situazione economica e sociale, del logoramento delle relazioni sociali, dei rischi di regressione delle condizioni di vita di strati sempre più larghi della cittadinanza, e quindi delle necessità di invertire la tendenza mobilitando ogni risorsa ed energia con la partecipazione, il senso del bene comune, del bene futuro della città.

Sutri non ha bisogno di guerre, ma di uno sforzo, da parte di tutti, che richiami la responsabilità di ciascuno, per mettere al centro della nostra azione le ansie e le domande dei nostri concittadini.

(Luigi Di Mauro (detto Lillo) candidato sindaco della lista civica “SUTRI”)

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