Si avvicinano le comunali, partita la corsa per la caccia ai nuovi candidati burattini di centrodestra e centrosinistra: e poi se il sindaco lo fa il Puparo Peppe….

Manca un anno alle comunali ( se non succede qualcosa prima), ma potrebbe mancare anche molto meno se si votasse per le politiche a ottobre ed ovviamente nei giri della politica viterbese  (forse un po’ esagerato chiamarla così…) si discute e si progetta. Ovviamente non su quelle che sono le esigenze della città, ma sui posti da assegnare in lista  e sul candidato sindaco da presentare manovrabile al punto giusto: a Viterbo i pupari cercano nuovi burattini che possano nascondere dietro una faccia non conosciutissima o almeno non inflazionata la totale mancanza di programmi e di idee e il solito raggiungimento degli obiettivi personali. Sindaci morbidi morbidi che non scuotino la gente dal torpore e che permettano che i consueti affari trasversali continuino imperterriti: a questa logica gli unici ad essere estranei al momento sono i 5 stelle che avranno un loro candidato che però dovrà scontrarsi con le corrazzate del clientelismo di destra e di sinistra con possibilità di successo e credibilità governative tutte da stabilire. Ecco quindi i pupari al lavoro per trovare i candidati immacolati da immolare: sempre che, si vocifera da tempo, ma personalmente ho molte perplessità al riguardo, il principale manovratore Giuseppe Fioroni non decida di bere l’amaro calice di sedere a Palazzo dei Priori: una ascesa che significherebbe il suo pensionamento a livello nazionale ed il suo ufficiale ritirarsi a vita privata che lancerebbe in orbita a Montecitorio ben noti personaggi a lui vicinissimi: certo sarebbe un bel segnale di cambiamento per una città agonizzante, ma a Viterbo cosa volete succeda di nuovo, la gente è rassegnata, le clientele ben ramificate, l’odore di stantio soffocante…

(p.b.) 

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