Home Politica Senza l’ente Provincia Viterbo è peggiorata molto: era, con tutti i suoi limiti, un’istituzione vicina ai cittadini
Senza l’ente Provincia Viterbo è peggiorata molto: era, con tutti i suoi limiti, un’istituzione vicina ai cittadini

Senza l’ente Provincia Viterbo è peggiorata molto: era, con tutti i suoi limiti, un’istituzione vicina ai cittadini

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Bisogna dirlo, la Provincia, intesa come istituzione, era molto importante per Viterbo: era un ente che, con tutti i suoi limiti e le sue degenerazioni politiche, era però vicina ai cittadini: dava l’idea di ascoltarli, di capire almeno di cosa parlassero, quali fossero i loro problemi. Era un Palazzo non inaccessibile, con cui ci si poteva confrontare e che garantiva una distribuzione delle pubbliche risorse se non equa, meno “esclusiva”. I bandi di concorso erano balsamo per associazioni, cooperative, etc. che avevano almeno un’istituzione cui proporre, con cui interagire. L’abolizione (mai compiuta, ma bocciata dagli italiani con il referendum del 4 dicembre) delle province, il passaggio delle competenze a comuni e regioni ha solo ingolfato la burocrazie ed aumentato spaventosamente i particolarismi e l’uso clientelare della cosa pubblica. Non si capisce perchè, se gli italiani hanno votato affinchè gli enti provinciali vengano ricostituiti, non sia già iniziato un processo in tal senso: se l’ente resta cosa privata della partitocrazia che la gestisce come meglio crede perde di senso: ecco perchè sarebbe necessario tornare al suffragio universale per scegliere qui da noi chi debba sedere a Palazzo Gentili: se diventa un gioco di società tra i partiti, a prescindere dai nomi e dalle appartenenze, la cosa assai poco ci appassiona.

(p.b.)

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