Home Cultura Scandalo Unione, chi ha negato la direzione artistica al Maestro Scaparro e perchè? Michelini e Delli Iaconi tra “miserie paesane”, arroganza e incultura
Scandalo Unione, chi ha negato la direzione artistica al Maestro Scaparro e perchè? Michelini e Delli Iaconi tra “miserie paesane”, arroganza e incultura

Scandalo Unione, chi ha negato la direzione artistica al Maestro Scaparro e perchè? Michelini e Delli Iaconi tra “miserie paesane”, arroganza e incultura

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Si parla tanto in questi giorni del Teatro dell’Unione che dopo la riapertura vive un momento di sbando: non si sa a chi affidare la direzione artistica, non si riesce bene a capire a quale uso destinare il teatro, anche constatando il budget davvero minimo previsto per una stagione di eventi da organizzare,  50000 euro. Non c’e niente da fare, quando c’è da finanziare eventi-passerella i politici viterbesi fanno sempre a gara per esserci ed apparire in prima fila, quando invece il problema è trovare risorse per mettere su qualcosa che resti e dia lustro alla città scompaiono tutti. Si pensi che neanche tre anni fa, nel corso di una sua visita all’Unione che certo ben fu poi presente sulla stampa e per nulla passò inosservata, un maestro del Teatro italiano come Scaparro (nella foto con Michelini e Delli Iaconi) diede la sua disponibilità ad occuparsi del rilancio della struttura: con lui c’era anche il direttore generale de La Pergola di Firenze  Marco Giorgetti che si dichiarò disponibile a contribuire al reperimento di fondi: erano presenti anche il Commissario Straordinario Consorzio Biblioteche Paolo Pelliccia  e l’attore-regista Marco Paoli, sponsor dell’iniziativa, oltre al sindaco Michelini e all’Assessore alla Cultura Tonino Delli Iaconi. L’incontro fu cordiale e chissà quali prospettive pareva  dovesse aprire alla città di Viterbo: ma dopo le tante promesse spese nel corso del colloquio con Scaparro e Giorgetti, Michelini e Delli Iaconi si eclissarono nel nulla, facendo solo sapere ai due toscani che eventualmente una loro gestione del teatro avrebbe dovuto prevedere anche il coinvolgimento di compagnie e associazioni locali (come se uno trova un accordo con Bolle e gli impone di mettere in cartellone anche i ballerini della scuola di danza di Santa Barbara). Ma perchè per compilare la stagione del Teatro della Scala le autorità cittadine pretendono che vengano assolutamente inclusi in stagione gli attori della filodrammatica di Monza? L’Unione è un teatro molto bello e potenzialmente prestigioso , merita la direzione di nomi grossi dello spettacolo italiano ed un calendario di rilevanza nazionale: dove sono le eccellenze viterbesi che potrebbero essere all’altezza di un tale oneroso compito, senza una prestigiosa ed autorevole collaborazione esterna? Non è l’Unione che deve risolvere il problema della mancanza di lavoro per singoli  artisti, compagnie teatrali, etc: ed ecco poi subito che compare il politico che invoca il bando di concorso ovviamente locale per risolvere la questione, mentre personaggi come Scaparro e Giorgetti di Viterbo ovviamente non vogliono più sentire parlare. E si fanno le solite figure da paesanotti bolsi che vivono in un microcosmo infinitesimale,con l’orgoglio di essere chiusi al mondo e di proteggere i prodotti locali la cui genialità appare in molti casi quantomeno dubbia; poi viene discussa l’intenzione di Michelini di affidare l’Unione all’Asssociazione regionale Atcl: a me sembra il ritrovamento di un pizzico di amor proprio e la sicurezza che uno straccio di stagione teatrale almeno decente potremmo il prossimo anno vederla all’Unione.

(p.b.) 

Foto. Viterbonews24.it

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