Santa Lucia “noir”: Ermanno Fieno ha voglia di raccontare la sua versione dei fatti, appena giunto a Viterbo lo farà

Ci sarà da aspettare ancora qualche giorno, ma appena trasferito a Viterbo (prima di Natale, molto probabilmente”) Ermanno Fieno parlerà, ha voglia di raccontare a quanto pare la sua versione dei fatti, la serie di eventi che lo hanno portato a divenire assoluto ed unico protagonista, oltre le povere due vittime, di un caso di cronaca nera che ha sconvolto la città come non avveniva da anni. Avrà tanto da chiarire, a partire dalla morte del padre che potrebbe essere avvenuta addirittura a fine novembre, come comproverebbero le condizioni del corpo ritrovato in stato di avanzata decomposizione: dovrà spiegare anche come sia stato possibile convivere con la madre con un cadavere in casa per chissà quanti giorni ancora, fino al probabile omicidio della donna.  E non potrà fare a meno di collegare il tutto con i faticosi rapporti avuti da sempre con la sua famiglia, illustrando il perchè fratello e sorella non siano passati per casa dai genitori per settimane intere, pure abitando entrambi a Viterbo e non abbiano avvertito qualcosa di strano, di anomalo, in questa “scomparsa” dei genitori ben prima della sera del 13 dicembre, quella dell’arrivo dei soccorsi. Questioni non da poco nella ricostruzione dell’accaduto che vedrà poi un Ermanno Fieno in fuga verso la Francia, bloccato dalla polizia di frontiera e sottoposto a fermo. Il caso presenta molti lati poco chiari assieme ad una ipotesi di colpevolezza che sembra evidente, ma che andrà valutata in un contesto che potrebbe riservare sorprese anche clamorose. Intanto l’arrivo di Fieno in città è ormai imminente e la tragica vicenda ad un passo dall’entrare nel vivo.

(pasquale bottone)

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