Home Cultura Santa Rosa 2018: si va verso la festa di tutti, con le piazze liberate dalle opprimenti tribune e una nuova immagine della città
Santa Rosa 2018: si va verso la festa di tutti, con le piazze liberate dalle opprimenti tribune e una nuova immagine della città

Santa Rosa 2018: si va verso la festa di tutti, con le piazze liberate dalle opprimenti tribune e una nuova immagine della città

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Rispetto alla scorsa estate qualcosa sta cambiando in città, si nota una certa malcelata non sopportazione nei confronti di alcune abitudini locali che hanno fatto il loro tempo: pensiamo ad esempio alle famose “tribune” per la Festa di Santa Rosa di cui cittapaese.it si è occupato molto sulle sue pagine. Un’usanza sempre più costosa per i cittadini che divide i viterbesi in facoltosi e non facoltosi e che si abbina assai male ad un momento religioso, di riflessione e di unità della città: è giusto che la Festa della celebrazione di Santa Rosa, il ripetersi del Trasporto nel suo incomparabile scenario vengano liberati da zavorre organizzative ormai discutibili, e che si aprano le piazze nel giorno più importante di tutti ai cittadini. Le piazze sono della collettività e mal sopportano pesanti strutture sovrastanti, che nascondono anche tra l’altro le bellezze artistiche del capoluogo della Tuscia ai turisti: l’abolizione delle tribune può essere io primo passo di un evento festoso da far vivere alla città senza divisioni o posizioni d’attesa di serie a e di serie b; poi intorno a tutto ciò sarà necessario costruire eventi di supporto meno improvvisati, curare maggiormente la promozione e l’immagine della festa: ma la strada verso l’istituzione di una festa popolare e religiosa più partecipata e gioiosa sembra comunque segnata.

(pasquale bottone)

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