Home Politica Salvate il soldato Buzzi, a lui il Christmas Village non piace: Rotelli e il “martellamento eduardiano” a favore della fondazione caffeina
Salvate il soldato Buzzi, a lui il Christmas Village non piace: Rotelli e il “martellamento eduardiano” a favore della fondazione caffeina

Salvate il soldato Buzzi, a lui il Christmas Village non piace: Rotelli e il “martellamento eduardiano” a favore della fondazione caffeina

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Ve lo immaginate voi un continuo martellamento “eduardiano”: “Ti piace il Christmas Village, Gigi?”… “No, non mi piace…”…. “Come non ti piace Gigi? Ma sai che lo fa l’amico nostro? … “Ma non mi piace..” …. “E fattelo piacè, dai”… “E va bene, comandante, ma devo dire sempre sì quando ti metti una cosa in testa, ma quello non stava con Michelini?”… “Stava, Gigi, stava, ti piace il Christmas Village allora”… “Sì, mi piace, mi piace tanto capo”. Una leggenda popolare cittadina narra che quello scritto sopra sia un dialogo reale avvenuto tra il “Fratello di Festival”, leader incontrastato leader del PPR Mauro Rotelli ed il mite Luigi Buzzi, suo discepolo di lunga data: e che alla fine Buzzi, pur non essendo affatto convinto, si sia rassegnato ad elogiare e supportare anche politicamente il villaggio invernale di Caffeina. Povero Buzzi, c’era rimasto tanto male lo scorso anno quando Rossi & C avevano ottenuto in gran segreto l’autorizzazione a farlo, a colpi di maggioranza, a lui era sembrata una forzatura insopportabile:”Ma come il Comune concede tutto il centro storico ad una sola fondazione, senza bandi di concorso, con un atto di forza, che per caso la città l’ha comprata Caffeina? Cose dell’altro mondo, ma possibile che non poteva partecipare nessun altro ad organizzare il Natale viterbese?”. Buzzi si infuriò letteralmente e noi lo sentimmo al telefono e lo incontrammo di persona e ci sembrò sincero, anzi siamo sicuri che lo fosse, è persona schietta. Poi ha cambiato idea per i motivi che trovate all’inizio di questo articolo, facendo una pessima figura; ma noi continuiamo a credere nella sua buona fedele iniziale ed è per questo che lanciamo un pubblico appello:”Salvate il soldato Buzzi” da Rotelli e il suo PPR (partito personale rotelliano), in fondo è un bravo ragazzo, e poi una certa destra sociale dovrà pur conservare qualche rappresentante credibile o dovrà diventare sempre più solo un luogo d’incontro per cinici mestieranti?

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