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Salone Libro, oltre 500 eventi Off

Salone Libro, oltre 500 eventi Off

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Nei giorni del Salone del Libro, in programma dal 10 al 14 maggio al Lingotto, con il Salone Off Torino e dintorni si popola di eventi culturali, reading, incontri inediti, in ogni dove, nelle periferie e nei luoghi più inconsueti, come carceri, ospedali, Rsa per anziani, giardini, musei, associazioni, chiese, scuole, negozi, librerie, strade e piazze. La 15/a edizione della kermesse, più ricca di sempre, con 540 eventi dislocati in 250 spazi, è stata presentata oggi dal suo direttore Marco Pautasso in un luogo scelto non a caso, la sala da ballo realizzata dall’architetto Carlo Mollino nel 1959 Le Roi in via Stradella.

Ad aprire l’incontro, che si è trasformato in una sorta di concerto, sono stati alcuni brani di Fred Buscaglione, artista habituée di Le Roi che ancora conserva il suo famoso pianoforte rosa (in questi giorni prestato a Massimo Ranieri per il suo tour). Tra queste ‘Eri piccola così’ e ‘Guarda che luna’, testo dal quale Pautasso ha mutuato il titolo del Salone off 2018, ‘Guarda che Torino’.

“Anche quest’anno il Salone Off si propone come un incredibile laboratorio di sperimentazione di forme innovative di promozione del libro, qualcosa di unico che non ha riscontri in altre città”, ha detto Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro, presentando il cartellone insieme a Pautasso e all’assessore alla Cultura della Città, Francesca Leon. Realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino e dall’assessorato alla Cultura di Torino, il Salone Off coinvolge tutte le 8 Circoscrizioni torinesi, 14 Comuni della Città Metropolitana e quest’anno anche Novara e Racconigi (Cuneo). Tra i luoghi più inconsueti anche il cimitero monumentale dove Pier Luigi Razzano tiene una ‘seduta spiritica’ per evocare la figura di Zelda Fitzgerald a 70 anni dalla scomparsa.

Un appuntamento poetico per un Salone Off impregnato di poesia, come dimostra il progetto ‘La Poesie est dans la Rue’ dedicata a quella forma di poesia spontanea che affiorò sui muri di Parigi nel 1968 e promossa da CarminaOff che ha realizzato cartoline e locandine con poesie che verranno ‘abbandonate’ nei bar e nei locali della città per venir ritrovate dal pubblico. Lunghissima la lista degli autori nazionali e internazionali tra cui spiccano Gregoire Ahongbonon, definito il Basaglia d’Africa, che interviene al Cottolengo, Guillermo Arriaga e Giuseppe Tornatore attesi al Dams, Corrado Augias e Sergio Luzzatto al Grattacielo Intesa Sanpaolo, Alan Friedman all’Università, Bjorn Larsson a Moncalieri, Marco Missiroli con Silvio Orlando al Sermig, Nada al Salotto Buono. (ansa)

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