Rischio sismico in Tuscia, rafforzare l’opera di prevenzione è indispensabile: il convegno dell’Ater

Si è tenuto ieri all’Università della Tuscia un convegno sul rischio sismico nella nostra regione, organizzato dal commissario Ater Pierluigi Bianchi con la partecipazione dell’assessore regionale Fabio Refrigeri: le normative in materia sono state illustrate, anche se vanno ad inserirsi in un quadro legislativo generale molto complicato. I discorsi partono tutti dalla consapevolezza che i terremoti siano indiscutibilmente imprevedibili, ma che una seria e diffusa politica di prevenzione potrebbe limitarne i danni tragici. E allora tutti a dire come sia necessario uno sforzo maggiore di istituzioni e cittadini per un piano di sicurezza concordato: il problema è che in Italia quando si intraprendono certi discorsi si finisce sempre nel festival delle buone intenzioni che dopo i congressi si sciolgono come neve al sole: certo è importante tenere accesa la discussione e il dibattito sull’annosa questione, ribadire come la priorità di ogni azione debba riguardare la scuola pubblica: alla fine è la speranza a trionfare che la nostra provincia non venga colpita da terremoti significativi e che la stessa non sia ad elevato rischio sismico, anche se il “rischio medio” che la caratterizza non è certo in grado di tranquillizzare nessuno del tutto.

(p.b.)

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