Riapre Schenardi, sarà la volta buona? Le domande di cittapaese.it al gestore Pino Panaccia

Negli ultimi anni ci è capitato di assistere a più aperture e a più chiusure del Caffè Schenardi, l’ultima addirittura in piena estate con molti degli altri bar chiusi ed un po’ di turisti in giro per la città a caccia di punti di riferimento. Ora il gestore Pino Panaccia ha rialzato le serrande, promettendo che stavolta le avrebbe tenute aperte per sempre, sarà così? E’ già successo di ascoltare più volte dichiarazioni roboanti puntualmente poi smentite dai fatti: sarebbe lecito magari saperne un po’ di più, non credete? Perchè un Caffè Storico che dovrebbe essere il maggior fiore all’occhiello fa fatica a restare aperto? Costi troppo alti, incassi poco soddisfacenti, affluenza di pubblico non sufficiente? Ha mai ricevuto  il Caffè Schenardi finanziamenti pubblici di qualsiasi entità fossero stati? Perchè la precedente riapertura fu segnata dalla presenza di tutte le maggiori figure politiche cittadine che promisero vita eterna al “Caffè”  e grande impegno a favore di questa eventualità? Può ma una struttura così famosa fare la figura del baretto di quart’ordine. gestito non si sa bene come,   che lotta per sopravvivere a se stesso senza una gestione che lo metta al riparo da brutte sorprese? Accogliamo con favore le buone intenzione del Sig. Panaccia: ma a questo punto ci auguriamo di poter sapere presto qualcosa in più sul futuro di un caffè che non è un caffè qualsiasi, ma un simbolo indispensabile per una Viterbo che voglia rinascere per davvero.

(p.b.)

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