Home Politica Regione, 118, “un servizio indispensabile per i cittadini”: l’interrogazione a Zingaretti del Presidente 5 Commissione Ciacciarelli
Regione, 118, “un servizio indispensabile per i cittadini”: l’interrogazione a Zingaretti del Presidente 5 Commissione Ciacciarelli

Regione, 118, “un servizio indispensabile per i cittadini”: l’interrogazione a Zingaretti del Presidente 5 Commissione Ciacciarelli

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“Ho presentato un’interrogazione al presidente Zingaretti, illustrando la situazione attuale del personale Ares 118, per conoscere come la Regione Lazio intenda garantire un sistema di emergenza sanitaria territoriale adeguato all’importanza del servizio e atteso da tutti i cittadini”. Questo l’inizio della nota del presidente della Quinta Commissione della Regione Lazio, il consigliere di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli, che espone la situazione di costante emergenza, dell’azienda Regionale Ares. “Secondo i dati della Direzione Ares – a detta di Ciacciarelli – i mezzi operativi sarebbero 220 in tutta la Regione, mentre attualmente il personale dipendente dall’Ares 118 disporrebbe di circa 150 mezzi. Bisogna prendere atto che dalla sua conversione in Azienda Regionale, l’Ares ha subito notevoli trasformazioni, con un incremento esponenziale del ricorso a società private, un decremento della qualità delle prestazioni di soccorso, una crescita dei costi di gestione. In realtà, il personale in pianta organica, compresi i lavoratori assunti per l’anno giubilare, è sufficiente per l’attivazione di 100 mezzi in H24. Quindi, l’operatività è limitata dalle gravissime carenze organiche. Attualmente mancherebbero oltre 500 operatori, tra personale sanitario e tecnico, per avere l’organico necessario ad attivare 150 mezzi. Il numero di interventi effettuati da ambulanze pubbliche e private è di oltre 360.000 l’anno. Dall’inizio del 2018 a oggi, l’attività delle centrali Ares 118 nel Lazio ha registrato i seguenti numeri: Roma 196.804 interventi, Frosinone 15.867 interventi, Latina 23.522 interventi, Rieti 8.200 interventi, Viterbo 11.804 interventi. Si tratta, pertanto, di una mole rilevantissima”. Inoltre Ciacciarelli dice, concludendo : “La deliberazione del Consiglio Regionale n° 1004 dell’11/05/1994 prevede la composizione dell’equipaggio delle ambulanze. Va rilevato subito che il personale ausiliario (barelliere) nell’Ares si è dimezzato e oltre la metà dei soccorsi, 1.300 su 2.600 soltanto nel 2017, sono stati effettuati da autista e infermiere, con tutte le complicazioni che si possono facilmente intuire. Il nuovo avviso di selezione interna dell’azienda prevede il passaggio di un totale di 60 operatori da barellieri ad autisti di categoria B. Ma a tutt’oggi non c’è nessun altro bando per la sostituzione di questi barellieri. Ritengo che le logiche della razionalizzazione dei costi, condivisibili per principio, non possono in alcun modo incidere negativamente sugli asset fondamentali come il personale, indispensabili per un servizio di emergenza-urgenza tempestivo, efficace ed efficiente, in grado di salvare vite umane”. Vedendo questa nota ed i numeri riportati non possiamo proprio spiegarci come sia possibile che una Centrale Operativa, come quella di Viterbo, che ha effettuato 11.804 interventi, alla data del 18 Luglio, abbia dovuto chiudere ed essere accorpata a far data dal 19 Luglio a quella di Rieti che ha un numero di 8.200 interventi nello stesso arco temporale. Un quesito che ci piacerebbe proporre al Presidente Zingaretti, ma crediamo che difficilmente troverà risposta.

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