Home Politica Pubblico e privato, il gigantesco conflitto d’interessi di Marco De Carolis, assessore alla cultura e amministratore unico della società Sbc sas
Pubblico e privato, il gigantesco conflitto d’interessi di Marco De Carolis, assessore alla cultura e amministratore unico della società Sbc sas

Pubblico e privato, il gigantesco conflitto d’interessi di Marco De Carolis, assessore alla cultura e amministratore unico della società Sbc sas

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Tra le nomine (alcune discusse) degli assessori fatte dal sindaco Arena convince sempre meno quella di Marco De Carolis alla cultura, al turismo ai grandi eventi: un po’ perchè, diciamolo chiaramente, se si puntava su un effettivo rilancio della città magari si sarebbero  dovute ipotizzare  figure di alto spessore riconosciuto super partes, un po’ perchè il delfino di Rotelli è l’amministratore unico della Sbc, una società che si occupa di comunicazione, produzione televisiva, eventi e web, temi legati a doppio filo a cultura, turismo, grandi eventi.

La Sbc, tra l’altro, non è nuova a collaborazioni con il Comune: nel settembre 2016 le fu  affidata la diretta fb e streaming del trasporto della Macchina di Santa Rosa, supervisionata da Massimiliano Capo (collaboratore strettissimo di Rotelli e De Carolis) per una spesa da parte di Palazzo dei Priori che si aggirò sui 2000 euro.

Sempre nel 2016 con deliberazione  G.C. n.401 del 31/10/2016 fu affidata alla Sbc sas dal Comune la “promozione a mezzo social network” degli eventi per il Natale 2016 per un costo complessivo di 4.880 euro compresa Iva.

Nel 2017, invece, sempre per la diretta web per Santa Rosa, la Sbc finì battuta dalla Editions dopo aver proposto la realizzazione televisiva e la trasmissione web dell’evento alla somma complessiva di 12000 euro ed un’asta andata deserta.

I rapporti quindi tra la società di De Carolis, e le istituzioni cittadine sono sempre stati molto stretti, così come quelli tra il De Carolis,  Rotelli, Capo, Grancini e Caffeina: Grancini non ha accettato il ruolo di assessore perchè in una fase di scelte lavorative per il futuro, ma “piazzando” “Mozzichino” ( soprannome dell’assessore noto così in città) si è in pratica garantito fedeltà assoluta e possibilità di “cambiare cavallo” alla prima occasione.

Il consigliere Grancini, come abbiamo anticipato ieri, continua a vedersi molto frequentemente con il suo protetto e Max Capo e il quadro sovra-descritto lascia intendere che le loro non siano solo chiacchiere goliardico- amicali: non si riesce a comprendere come il sindaco Arena non si sia informato accuratamente prima di procedere alla nomina di De Carolis, stava a lui verificare la presenza di così pesanti conflitti d’interesse e prevenirli.

Ed eccoci quindi ad un secondo caso Caffeina che promette di essere invasivo e opprimente per la libertà d’espressione e intrapresa culturale cittadina molto di più.

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