Home Cronaca Promozione Santa Rosa, boatos, corre voce di “doni generosi” in pubblicità ad un elenco di testate locali, chi sono e perchè ?
Promozione Santa Rosa, boatos, corre voce di “doni generosi” in pubblicità  ad un elenco di testate locali, chi sono e perchè ?

Promozione Santa Rosa, boatos, corre voce di “doni generosi” in pubblicità ad un elenco di testate locali, chi sono e perchè ?

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Scorrendo le spese per Santa Rosa balzano subito agli occhi gli 8000 per il buffet ( le aziende della provincia non potrebbero approfittarne per promuovere i loro prodotti a costi più contenuti’) e i 71mila per  le dirette televisive e web e la totale promozione dell’evento.

Queste spese possono trovare giustificazione dinanzi ad un progetto di diffusione  del trasporto delle immagini del trasporto su base nazionale.

Diretta tv su network visibile ovunque, diretta Fb realizzata a dovere e prodotta in proprio ( con ripresa da altre tv con il logo “nuovo” che copre quello sotto), acquisto di pagine intere o di banner in apertura di home su quotidiani e siti nazionali.

Invece pare, dai boatos che girano, che chi si occuperà del tutto sia intenzionato a distribuire una parte significativa dei 22000 euro ai giornali on line viterbesi,  ci sarebbe addirittura una lista di web journal stilata con tanto di importi che girerebbe da qualche giorno in certe ambienti cittadini con la quale addetti ai lavori premurosi avrebbero  tranquillizzato alcune testate locali.

Ora non si riesce a capire perchè, se la voce fosse confermata, denaro pubblico dovrebbe essere sprecato per ammorbidire gli animi e promuovere l’evento  in città e provincia dove è febbrilmente noto: siamo sicuri che non potrà essere così anche perchè si tratterebbe di “doni generosi”” veri e proprie truccate da semplice pubblicità.

Vogliamo credere che i fondi siano spesi per acquistare una pagina almeno sull’edizione romana de “La Repubblica”, “ll Corriere della Sera”, “Il Fatto”, “Il Giornale”, “La Verità” dove godrebbero di una grossa vetrina: e una spesa del genere complessiva non supererebbe i 5 6 mila euro: che prevalga almeno il buon senso, le testate locali hanno il dovere di coprire l’evento, per la sua rilevanza, come servizio pubblico gratuito per la collettività.

(r.s.)

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