Home Cronaca Processo Cev: Gabbianelli accetta la prescrizione, i motivi nel suo commosso intervento che cittapaese.it pubblica integralmente
Processo Cev: Gabbianelli accetta la prescrizione, i motivi nel suo commosso intervento che cittapaese.it pubblica integralmente

Processo Cev: Gabbianelli accetta la prescrizione, i motivi nel suo commosso intervento che cittapaese.it pubblica integralmente

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Oggi l’ex sindaco Gabbianelli ha accettato la prescrizione per il processo Cev, dopo averla rifiutata per lunghi 8 anni, anche nelle fasi di sopraggiunte difficoltà fisiche: nel suo intervento che pubblichiamo di seguito spiega i motivi della sua sofferta scelta     

 

La  prima udienza di questo processo si è celebrata il 30 giugno del 2010 a meno di cinque giorni da quando mi sono stati chirurgicamente impiantati due stents alle coronarie. Non chiesi rinvii, come mai nel corso di questi lunghi otto anni.

Ho prestato, unico imputato, interrogatorio dinanzi a questo Tribunale, ho rinunciato all’ascolto dei testi a difesa, ho richiesto lo stralcio della mia posizione per essere giudicato immediatamente, essendo questo processo maturo per la decisione già nel lontano 2015.

L’attuale Collegio ha richiesto alle parti di ridurre le loro liste testimoniali onde arrivare alla conclusione del presente processo. Abbiamo aderito, anche perché avevamo già rinunciato ad ascoltare anche uno solo dei nostri testi, indicati nei termini di legge. Ciò nonostante, rinvii semestrali hanno portato alla maturazione delle prescrizioni.

All’insediamento del presente collegio, ci siamo dichiarati d’accordo alla lettura degli atti, ma la Procura si è pronunciata in senso contrario, senza aggiungere alcunché ai vari “confermo le precedenti dichiarazioni” pronunciati dai testi ascoltati. Mi si dice che tale comportamento non trova riscontri rispetto a quello di tutti i Tribunali italiani.

Il fatto che il Tribunale abbia accolto la richiesta della Procura di sentire come testi ex imputati prescritti, non mi crea problemi dal punto di vista processuale. Non si può dimostrare, anche con certi mezzi che non voglio qualificare, la colpevolezza di chi ha già ampiamente dimostrato di essere completamente innocente. Del resto il comportamento processuale della Procura, dimostra che essa stessa è ben cosciente dell’insussistenza delle accuse e sono certo che non le saranno sufficienti i nove testi citati, ma ci troveremo di fronte ad altre richieste di altri testi, con prevedibile accoglimento del Tribunale e quindi con allungamento dei tempi processuali di altri anni. Ciò mi viene indotto da un comportamento dei rappresentanti della Procura, che non so’ da cosa sia motivato, perché ritengo che gli stessi siano assolutamente convinti, se non del bene arrecato ai cittadini viterbesi anche dal punto di vista dell’arricchimento dei bilanci comunali, della mia assoluta innocenza.

Ma quello che si è verificato alla fine, ma soprattutto all’inizio dell’udienza del 3 aprile

u.s., mi fa ritenere che, per rispetto del mio profondo senso della Giustizia con la “G” maiuscola, non è corretto continuare a sottrarre alla mia famiglia serenità, a sottoporla ad immotivate angosce e, quindi, aggiungere anche un solo attimo della mia vita alla dilapidazione di dieci anni della stessa provocatami da questo ingiusto processo. Processo che di fatto impedisce a non meno dell’ottanta per cento di cittadini Viterbesi di tradurre il loro amore e la loro stima nella possibilità che il sottoscritto ricopra quel ruolo, per cui mi incalzano con affettuosa sollecitudine ogni giorno,

Pertanto revoco la mia rinuncia alla prescrizione.

Giancarlo Gabbianelli

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