Prato Giardino, ora è vera emergenza: urge piano immediato per evitare la chiusura

Un parco pubblico al centro della città che è diventato terra di nessuno, teatro di storie di malaffare, di spaccio di droga, di episodi violenti, come quello di ieri che ha visto protagoniste due bande (formate sia da italiani che da stranieri) in lotta per il traffico di stupefacenti. La misura era già colma da tempo, ma ora davvero si è superato il segno e le giuste esigenze di chi usa lo spazio per vivere di commercio andranno conciliate con l’incolumità dei cittadini. Non stiamo parlando di buie periferie urbane malavitose abbandonate al proprio destino dove già sai se ci passi che rischi brutti incontri, stiamo parlando dell’unico spazio verde cittadino, di un posto che dovrebbe servire per tirare il fiato e per consentire ai più piccoli un momento di libertà o di un punto di aggregazione a portata di mano dove trascorrere qualche bella giornata: ed invece ci troviamo dinanzi ad un piccolo e infrequentabile bronx di provincia in condizioni davvero pietose e sempre peggio frequentato. Non è possibile accettare che questo pericoloso andazzo continui: non sono necessarie tavole rotonde, ma piani di emergenza, di immediata riqualificazione del parco che diano respiro all’intero ambiente, che eliminino quel senso di vergogna crescente che si prova come viterbesi ad attraversare la zona. Prato Giardino è diventato off limits, facciamone qualcosa di diverso, ospitiamo lì rassegne estive e momenti di evasione, ma cominciamo da subito ad intervenire, oppure per evitare di vedere questi indegni spettacoli davvero non resterà che la chiusura.

(pasquale bottone)

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