Prato Giardino, da oasi cittadina a luogo di spaccio e di emarginazione sub-urbana: ennesima pagina nera di una città che muore

Dovrebbe essere il parco pubblico cittadino, il polmone verde attraverso cui i viterbesi dovrebbero poter respirare aria pura immersi nella natura silenziosa: ma certo non svolge questa funzione Prato Giardino, l’oasi in pieno centro che sa tanto di periferia degradata, di emarginazione suburbana, di squallore e mestizia. Un tempo il parco d’estate diventava “Summer Village” e diveniva il luogo dove i viterbesi si riunivano per prendere il fresco e ad assistere ad eventi grandi e meno grandi: l’intuizione era azzeccata, la realizzazione non sempre felice, ma la strada intrapresa era quella giusta. Ora invece Prato Giardino non ha identità, è un luogo ideale solo per spacciare droga, fare incontri particolari, nulla di solare e invitante per chi solo a vederlo da fuori se ne sta alla larga. Non si riesce a capire perchè un polmone verde essenziale così sia finito in quelle condizioni, sia rimasto vittima di incuria, approssimazione, mancanza di idee e di anche solo dignitosa valorizzazione: l’ennesima pagina nera della Viterbo di questi anni, una città che muore ogni giorno di più nell’indifferenza generale.

(p.b.)

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