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Piano Scarano: festa dell’uva, autentica festa popolare di antiche tradizioni

Piano Scarano: festa dell’uva, autentica festa popolare di antiche tradizioni

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Prende il via oggi la tradizionale Festa dell’uva che riporta Pianoscarano indietro nel tempo, per arrivare al conclusivo Palio delle botti, edizione numero 39. Appuntamento quindi dal 21 al 24 settembre con le numerose iniziative che si svolgeranno nel quartiere, organizzate dal Comitato festeggiamenti Pianoscara, Carmine e Salamaro, in collaborazione con numerose realtà del luogo.

Si parte con gli amici a quattro zampe che oggi, 21 settembre, animeranno dalle 16 piazza Scotolatori, dove è possible partecipare al concorso per cani, sia di razza che meticci. Dalle 18.30 si svolgerò la proclamazione dei vincitori del 1° concorso a premi per la migliore poesia in dialetto locale “La léngua vitorbese adène adène”, intitolato alla memoria del poeta di Pianoscarano Emilio Maggini. i termini di consegna per il bando per la miglior poesia in dialetto viterbese riservato agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole primarie del capoluogo si chiuderanno il 27 ottobre prossimo. La proclamazione delle giovani vincitrici e dei giovani vincitori avverrà nel corso di una pubblica cerimonia che si terrà a palazzo dei Priori nel mese di novembre 2017.

Dalle 20.30 al via le cene “Aiutaci ad aiutare” con piatti tipici viterbese, tra cui l’annunciata Giubba e calzoni, una zuppa di verdure, o meglio acquacotta, condita con agnello. Nella prima serata saranno protagonisti con sempre il Sodalizio Facchini e la Cna Pensionati.

Domani venerdì 22, dopo l’apertura della pesca di beneficenza e lo svolgimento di alcuni tornei, si torna a parlare viterbese: alle ore 17.00, nell’aula magna del Complesso Unitus di San Carlo, sarà presentato il volume “Emilio Maggini, Poesie e prose in dialetto viterbese”, a cura di Marco D’Aureli, Davide Ghaleb Editore.

Sempre venerdìalle 18, nella chiesta di Sant’Andrea verrà celebrata una messa in occasione della festa di San Maurizio, patrono degli Alpini, con la partecipazione e il concerto del coro Ana Marco Bigi del gruppo Alpini Viterbo.

Dalle 20 piazza Scololatori si colorerà con il raduno delle Harley Davidson e contemporaneamente prenderà il via la seconda cena con piatti locali, allietata dal palco degli iscritti al Club Magico Viterbo.

Nel fine settimana i momenti più importanti, con l’apertura della mostra mercato trqadizionale, organizzata con il supporto di Armando e Fabio, di San Pellegrino in fiore, e nel pomeriggio, alle 15,30, la prima gara, con il 10° palio delle botti dei bambini 2° Memorial Giorgio Mecarini, accompagnato dal gruppo sbandieratori Centro Storico di Viterbo. Alle 17 nella fontana di piano un altro momento tradizionale; “Vieni a pistà l’uva come ‘na vorta”, ovviamente a pieni nudi. Sempre per i più piccoli dalle 18 inizia l’attività di gioco a tema medievale, con l’Accademia della Croce Scarlatta. Dalle 20 cena, allietata da “La festa dei Sorcini”, tributo a Renato Zero con Daniele si nasce.

Festa conclusiva domenica, al via con la partenza del XXV cicloraduno Memorial don Armando Marini, mentre alle 10 saranno benedette le botti, dopo la messa, in attesa del palio che dalle 17 metterà in gara 16 bottaroli, tutti Facchini di Santa Rosa, per disputare il 39° Palio Memorial Oliviero Bruni; a sguire il 6° palio della botte a spalla, memorial Alberto Ciorba e il 2° botte a spinta spalla per ricordare Giocacchino e Raffaelle Baggiani. L’editto in viterbese sarà letto da un cittadino che ha portato lustro alla città: stavolta sarà il corridore Rolando Di Marco.

Mentre si celebra la premiazione dei vincitori, la fontana del piano inizia a buttare vino e dalla piazza prende il via la tradizionale gara del dolce, memorial Giulio Selvaggini, organizzata dal circolo Amici di Pianoscarano.

Un impegno importante, che ha messo a dura prova gli organizzatori, fino al punto di far commuovere, bloccandone arriduttura le parole, il presidente Marco Bracaglia, che in conferenza ha ricordato come sia sempre più difficile, anno dopo anno, mantenere fede agli impegni.

Alla fine della conferenza Pietro Benedetti, per la Banda del Racconto, ha letto e recitato alcune poesi, dedicate alla figura di Alfio Panega.

Teresa Pierini

latuaetruria.it

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