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Percorsi urbani: Palazzo Gatti di Via Cardinale La Fontaine

Percorsi urbani: Palazzo Gatti di Via Cardinale La Fontaine

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Era ancora in vita Carlo Scarpa (Venezia 1906 – Sendai 1978) quando gli architetti fiorentini Mezzetti, Chieffi e Di Cristina affrontano il restauro di Palazzo Gatti di Viterbo. Su precisa richiesta del proprietario interpretano magistralmente il linguaggio dell’architetto veneziano già sedimentato con gli interventi di Castelvecchio del 1958 e di Palazzo Abatellis del 1953. A distanza di decenni dall’intervento l’esempio viterbese resta una testimonianza magistrale di Architettura e di approccio nei confronti dell’antico.

La caratteristica dello stile divulgativo dell’architetto Giulio Mezzetti (morto il 7.10.2013) è sempre stato l’approccio interdisciplinare, che fondeva l’interesse scientifico con quello umanistico ed estetico. Approccio che si spiegava con la sua formazione professionale: laureatosi a Roma nel 1959 in Chimica, si trasferì all’Università di Firenze dove dieci anni dopo si è laureato in architettura e ha iniziato a insegnare Composizione architettonica per i giovani verso i quali, come per il figlio Filippo, ha sempre avuto attenzione paterna. Nell’intervallo tra le due lauree, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento delle scienze naturali, chimica e geografia, e ha insegnato queste materie, dal 1964 al 1971, nelle scuole superiori. Proprio in quell’anno, 1971, lui collocava la svolta decisiva nella sua vita: “Durante una gita in Sardegna le lagune di Sale Porcus e i loro fenicotteri mi fecero intravedere la possibilità di fondere insegnamento e progettazione. Sarebbe stato sufficiente, infatti, progettare un libro di scienze che avesse avuto come filo conduttore l’ecologia e che avesse assegnato al linguaggio figurativo un ruolo essenziale. Così, assieme a Giuliano Fornari e Paola Ciucchi, realizzammo le prime tavole ecologiche sugli stagni sardi”. Il primo passo che lo avrebbe portato da via Masaccio, dove ogni mattina andava a lavorare nel suo colorato studio Pangloss, a contribuire in maniera decisiva a diffondere in ogni regione d’Italia l’educazione ambientale e l’affermazione della geo-storia.

L’architetto Stefano Chieffi (1940-2014) è stato professore associato di Composizione architettonica e urbana. Chieffi, nato a Parma nel 1940, è diventato ricercatore nel 1980 a Firenze nella facoltà di Architettura, per poi passare nel ruolo di associato nel 1985, presso il Dipartimento di Progettazione dell’architettura. Apprezzato docente e progettista, ha insegnato fino al 2009.

Prof. Benedetto Di Cristina, già ordinario di Composizione architettonica e urbana, nella Facoltà di Architettura di Firenze.

Palazzo Gatti, Viterbo – restauro 1970/72
Architetti: Stefano Chieffi, Giulio Mezzetti, Benedetto Di Cristina
Impresa: Goffredo Ricci Costruzioni

Alfredo Giacomini

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