Percorsi extraurbani: il Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro

Il comune di Montalto di Castro, a pochi anni dal concorso per il recupero dell’ex mattatoio, nel 2003 indice il nuovo concorso internazionale per la realizzazione di un teatro; tra le 148 proposte consegnate vince lo studio di Prato e proprio questa opera inaugura l’attività professionale del gruppo quando sono ancora trentenni.
L’essenziale monolite in calcestruzzo interpreta due temi cari a Mdu: da un lato la “misurazione poetica” del territorio, dall’altro la volontà di creare un luogo concepito come un “viaggio di avvicinamento allo spettacolo”.
Mdu architetti è uno studio associato fondato a Prato nel 2001 da Valerio Barberis (1971), Alessandro Corradini (1964) e Marcello Marchesini (1970), al quale si è aggiunto Cristiano Cosi (1974).
Il ricorso all’istituto del concorso di architettura è una delle poche possibilità per intraprendere la strada della qualità del costruito: le amministrazioni hanno la possibilità di scegliere un progetto tra tante proposte presentate e tutti i partecipanti si trovano sullo stesso punto di partenza. Piano a 34 anni ha vinto la competizione per il Pompidou (650 progetti presentati), Perrault a 36 la Biblioteca Nazionale di Francia (244 progetti presentati), Fuksas a 44 ha iniziato la serie interminabile di concorsi vinti in Francia con l’ingresso della grotta di Niaux, a 31 anni Kjetil Thorsen/Snohetta vince la gara per la Biblioteca di Alessandria (524 progetti presentati).

Teatro Lea Padovani – Montalto di Castro Vt – Mdu Architetti

Alfredo Giacomini

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