Home Cronaca Otto buone notizie del dopo Mondiale: come vedere i lati positivi nell’eliminazione della nazionale di calcio
Otto buone notizie del dopo Mondiale: come vedere i lati positivi nell’eliminazione della nazionale di calcio

Otto buone notizie del dopo Mondiale: come vedere i lati positivi nell’eliminazione della nazionale di calcio

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L’occidente strumentalizza lo zen e dunque cava dalla sua filosofia un pensiero stringente: “Anche dalla peggiore notizia ricava una deriva ottimistica, una via d’uscita!”. Applichiamo l’adagio alla cocente eliminazione della nazionale di calcio dai mondiali 2018 per rialzare la pressione a 30 milioni di italiani (escludiamo le donne). Le buone accettabili conseguenze sarebbero queste:
1) Ci siamo liberati di Ventura, tecnico rivelatosi inidoneo al mandato, silurato dalla squadra prima che esonerato dalla Federazione;
2) Abbiamo evitato una brutta figura con la sovraesposizione mediatica ai mondiali considerando che nelle edizioni 2010 2014, tradendo il prestigio del mondiale 2006, siamo stati eliminati al primo turno soffrendo contro nazionali come Slovacchia e Nuova Zelanda;
3) La sconfitta e l’azzeramento del ciclo porterà alla rinuncia di giocatori che sono vicini alla bollitura: Barzagli, De Rossi e (anche se è impopolare dirlo) lo stesso Buffon, permettendoci di conoscere il valori e gli eventuali limiti degli Under 25 che li sostituiranno;
4) La dèbacle spingerà automaticamente la Federazione a varare quelle riforme che con il contentino della qualificazione sarebbero rimaste nel cassetto. Esempio: il rilancio dei vivai e del prodotto interno, il varo delle seconde squadre, la diminuzione delle squadre professionistiche. In serie A la formula con 20 team è incredibilmente inadeguata. Vedere per credere i risultati del Benevento;
5) L’auto-conferma di Tavecchio permetterà il nascere di un’opposizione più forte e stringente. Non si può difendere il proprio mandato assoldando un tecnico di chiara fama (Ancelotti?) con un contratto esagerato alla Conte, lasciando allo stesso ogni responsabilità. Una copertura cinica e non esaustiva;
6) Potremo programmare durante i mondiali di calcio una vacanza rigenerativa non accendendo mai il televisore dopo che per tutta la stagione 2017-2018 ci siamo deliziati con campionato e Coppe. Una purga che, come cittadini, utenti, consumatori e/o tifosi, non potrà che farci che farci bene.
7) Potremo già sognare di vincere i mondiali del 2022. Tanto sognare non costa niente;

L’eliminazione dell’Italia dai mondiali di calcio è omologa al tasso di crescita del Paese nell’economia dell’Unione Europea. Dunque perché indignarsi? Anche il calcio appartiene al trend del generale declino.

Daniele Poto

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