Home Politica Nomine giunta Arena: le 5 domande di cittapaese.it a Gianmaria Santucci (perchè il “civismo” è una cosa seria…)
Nomine giunta Arena: le  5 domande di cittapaese.it a Gianmaria Santucci (perchè il “civismo” è una cosa seria…)

Nomine giunta Arena: le 5 domande di cittapaese.it a Gianmaria Santucci (perchè il “civismo” è una cosa seria…)

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Come abbiamo già anticipato ieri non parteciperemo al dibattito ancora acceso sui social sulle “nomine di famiglia”: purtroppo in città al momento non esiste, come non è mai esistito d’altronde,  un livello di confronto democratico sufficientemente dignitoso e utile, siamo ancora alla guerra tra bande, quindi lasciamo volentieri perdere.

Tuttavia, alla luce di quello che è accaduto in Fondazione, rivolgiamo pubblicamente 5 domande al suo riconosciuto leader Gianmaria Santucci come contributo finale alla chiarezza:

  1. Lei nel corso della scorsa campagna elettorale ed anche prima ha più volte affermato che il cdx avrebbe potuto contare, oltre ai partiti, sull’importante contributo del suo “movimento civico”: non crede che un “movimento civico” dovrebbe rendere pubbliche e discutere le sue proposte di nomina dinanzi ad un’assemblea più vasta di un semplice direttivo? Fondazione non avrebbe dovuto anticipare per tempo le sue scelte a tutti gli iscritti, altrimenti dove restano le differenze tra “lista civica” e “partito” della prima seconda o terza repubblica  che sia?
  2. A lei, a capo di una “lista civica” schierata col cdx (di fatto, seppur,non nominalmente, la anticipiamo…)  sembra opportuno che quest’ultima abbia  accolto tra i suoi candidati l’ex consigliere comunale del Psi Sergio Insogna, ancora oggi iscritto al partito di Nencini schierato con il csx e alternativo all’alleanza di centrodestra?
  3. Non crede  che avrebbe dovuto ammettere pubblicamente, contemporaneamente alla nomina, magari di comune accordo con il sindaco Arena, che Alessia Mancini era da anni la sua compagna, ma che l’aveva scelta perchè indispensabile e unica, per la sua appurata abilità, in grado di realizzare il programma politico di Fondazione?
  4. In giunta compare Antonella Sberna, moglie dell’ex assessore regionale Daniele Sabatini che per appoggiare la sua nomina non si è candidato alle scorse comunali: non crede che anche lei avrebbe dovuto fare o debba fare un passo indietro dimettendosi da consigliere?
  5. Perchè nei giorni precedenti ha lasciato che circolasse insistentemente il nome di Rachele Magro pur sapendo che in tal modo avrebbe bruciato la sua candidatura? Aveva già scelto la Mancini allora e le serviva, come afferma in una nota la stessa Magro, una “figura di schermo”?

La ringrazio fin da ora per l’attenzione che vorrà dedicarmi

cordiali saluti

Pasquale Bottone

 

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