Home Cultura Museo Macchina di Santa Rosa, “il passo lento delle decisioni”: ci racconta l’incontro in Commissione Alfredo Passeri del Comitato Promotore
Museo Macchina di Santa Rosa, “il passo lento delle decisioni”: ci racconta l’incontro in Commissione Alfredo Passeri del Comitato Promotore

Museo Macchina di Santa Rosa, “il passo lento delle decisioni”: ci racconta l’incontro in Commissione Alfredo Passeri del Comitato Promotore

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Inaspettatamente sono stato invitato da Maria Rita De Alexandris a presentare il Dossier dell’ipotetico, futuro Museo delle Macchine di Santa Rosa alle due Commissioni preposte e riunite collegialmente nella Sala del Consiglio Comunale di Viterbo. È stato per me motivo di soddisfazione “almeno essere ascoltato”, dopo che per mesi – anche da questa testata e tramite Radio Verde – si chiedeva agli Amministratori la “cortesia minima istituzionale” di una risposta. A chi avesse perso il filo di questa storia, ricordo che un “gruppo di volontari” (sotto descritto) ha fornito al Comune di Viterbo una possibile soluzione per mettere in mostra, valorizzare, diffonderne la storia nella sua forza espressiva (contemporaneamente immaginando si possa realizzare un vero e proprio Museo) le 5 Macchine di Santa Rosa che giacciono, smontate, in un magazzino.
Quattro, infatti, sono lì da tempo (Sinfonia d’Archi, Rosa per il Duemila, Ali di luce, Fiore del Cielo), mentre la quinta, Gloria, si trova nella fabbrica del suo costruttore Fiorillo, in attesa del prossimo 3 settembre. L’idea, quindi, di valorizzare questo patrimonio straordinario, che non è solo legato alla tradizione più profonda viterbese, ma rappresenta un unicum nello scenario dei grandi eventi nazionali, potrebbe trovare una sua sede deputata in un grande contenitore architettonico. Un Museo appunto, che consenta di mettere in mostra il valore intrinseco delle “Macchine di Santa Rosa del passato”, vere opere d’arte e che i viterbesi, per moltissime ragioni, non dimenticano. Esse rappresentano una parte decisiva della storia sociale, culturale, religiosa di questa città.

Insomma, il Dossier (che non ha la pretesa di “soluzioni definitive”) vorrebbe aprire il dibattito sul destino di questa eccezionale festa che – a parere del Gruppo Promotore che ha redatto, in un anno e mezzo, il documento – potrebbe svilupparsi tratteggiando livelli di “proposte mirate al concreto”, inedite per Viterbo, ma che gran parte delle città d’arte, delle città ricche di monumenti e di storia, ormai decisamente hanno assunto come obiettivo: il Museo diverrebbe un attrattore di visibilità e di cultura, per tramite della sua architettura di pregio, un simulacro e un involucro di qualità, rigenerando infrastrutture, producendo ricadute occupazionali, per il possibile “nuovo Rinascimento di Viterbo”, in una nuova e diversa economia sulla via maestra, in un laboratorio sperimentale… Sogni? Fantasie? Non lo escludiamo. Ma nessuno più di noi ha in mano il proprio destino e l’immaginazione, condita con un sano realismo; esse sono il sale delle virtù. Perché mai come in questo momento c’è bisogno di progetti di qualità e di piani economici chiari e semplici. Questi gli ingredienti che la Comunità europea richiede e che, noi italiani, non sappiamo combinare in nessuno dei progetti che presentiamo, e che puntualmente risultano carenti. Mentre in altri Paesi, forse meno meritevoli, ma che sanno presentare piani economico-finanziari degni di questo nome e progetti di sano rilancio delle realtà urbane, registrano considerevoli salti in avanti per la qualità della vita, per la tutela e la valorizzazione dei beni ambientali e monumentali, per la salute dei cittadini, per il tempo libero e per l’edutainment. E molto altro ancora.

Alfredo Passeri

Comitato Promotore che ha redatto il Dossier per l’ipotetico e futuro Museo delle Macchine di Santa Rosa
– Giacomo Barelli, già Assessore con delega alle politiche del Turismo, dello Spettacolo e delle Attività Teatrali – Expo 2015 e Agricoltura – Grandi eventi – Contenzioso – Personale
– Maria Rita De Alexandris, Consigliere Comunale

– Massimo Mecarini, Presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa
– Angelo Russo, progettista di “Sinfonia d’Archi” (1995-1997)
– Marco Andreoli, progettista di “Rosa per il Duemila” (2000)
– Lucio Cappabianca, progettista di “Rosa per il Duemila” (2000)
– Gianni Cesarini, progettista di “Rosa per il Duemila” (2000)
– Raffaele Ascenzi, progettista di “Ali di Luce” (2003) e “Gloria” (2015)
– Vincenzo Fiorillo, imprenditore e realizzatore di due Macchine di Santa Rosa
– Mirko Fiorillo, imprenditore e realizzatore di due Macchine di Santa Rosa
– Damiano Amatore, architetto e Direttore Tecnico del cantiere della Macchina di Santa Rosa
– Contaldo Cesarini, imprenditore e realizzatore di tre Macchine di Santa Rosa
– Andrea Cesarini, imprenditore e realizzatore di tre Macchine di Santa Rosa
– Fabrizio Loprencipe, architetto
– Alfredo Passeri, architetto

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