Michelini non si ricandida e torna al giardino di casa: ma tanto che fosse sindaco non se n’era accorto nessuno

E’ pur sempre una buona notizia. e Dio sa  quante poche ne circolino di questi tempi: il sindaco in carica, Ingegnere Leonardo Michelini, lascia chiaramente intendere che potrebbe anche non ricandidarsi, anzi che difficilmente lo farà. All’origine della sua decisione pare ci siano le condizioni non eccezionali del suo giardino privato che il primo cittadino evidentemente deve aver  parecchio trascurato nel corso del suo mandato: proprio l’altra sera, in vista del pranzo pasquale, vedendolo, pare che Michelini abbia improvvisamente notato la drammaticità della situazione,  sbottando in direzione della moglie: “Ma come dico a tutti i viterbesi di curare il proprio giardino ed io il mio lo lascio morire così, da domani mi metto al lavoro e nei prossimi anni, altro che sindacatura, penserò solo a curare il mio di giardino, deve essere il più bello della città, altrimenti che esempio da vivaista dò, deo caro! (l’accento pare fosse un riuscito mix di vecchie reminescenze pistoiesi e super acquisita padronanza della lingua viterbese). Si apre quindi la campagna elettorale con un clamoroso NO, Michelini torna a casa dopo 5 anni di governo della città che qualcuno si ostina a definire non propriamente entusiasmanti,  non calcolando che il sindaco ha sicuramente fatto tutto quello che era nelle sue possibilità, anche se quali fossero le sue possibilità non l’ha capito nessuno: non è facile governare Viterbo e il notissimo vivaista avrà sicuramente fatto tutto quello che era nelle sue capacità. anche se quali fossero le sue capacità non l’ha capito nessuno. E soprattutto Michelini  ha governato in totale autonomia, avendo il coraggio di prendere scelte che qualcuno ha giustamente definito coraggiose, ma talmente personali e autonome che sono rimaste segrete e ignote ai più. Ma l’attuale primo cittadino non ha mai amato i riflettori, è fatto così, preferisce stare in seconda linea, forse anche in terza o quarta: l’esatto contrario del sindaco aggiunto Ciambella che ama da sempre il palcoscenico e il ruolo di testimonial del dialetto di Vasanello nel mondo. A Michelini va comunque l’onore delle armi, anche se prive di munizioni e l’onestà intellettuale di aver ammesso che il giardino di casa vale più di tutto: tanto era uscito di scena già da tempo, solo che l’unico era lui a non essersene accorto.

(pa.bo)

About the author:

. Follow him on Twitter / Facebook.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *