Michelini nella top 30 dei sindaci italiani: cronache di un uomo mite che piace solo alla immutabile borghesia ricca viterbese che paralizza la città

E Michelini fu premiato da un sondaggio effettuato dalla Index research, su un campione di 500 viterbesi, con un gradimento in aumento dello 0, 3: non un cattivo risultato se consideriamo le tempeste attraversate dalla sua giunta, dovuto più alla pacatezza del personaggio che all’azione politica apparsa a dire il vero non sempre incisiva ed efficace. Di certo Michelini però è un sindaco perbene, dal volto umano, anche se non ha saputo comunicare bene con i viterbesi, è apparso gentile, ma distaccato, signorile, ma certo non un trascinatore di folle. Una persona che non ha fatto un uso personale della cosa pubblica, ma non è riuscito ad evitare che altri all’interno della sua coalizione lo facessero e che è parso in più occasioni sottomesso alle logiche di coalizione, oscurato dai raggi più forti del sole fioroniano. Un uomo tranquillo senza acuti e con una moderazione trita e un po’ supponente che non sembra avviato verso una seconda sindacatura: un uomo mite, ma che ha fatto comodo solo alla ricca borghesia dei proprietari e dei ricchi da sempre, proprio quella che da decenni e decenni impedisce qualsiasi cambio di politica e e di redistribuzione della ricchezza nella sempre feudale e classista Viterbo.

(pasquale bottone)

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