Mazzoli ed Egidi, da amici fraterni a “nemici Benedetti”: in vista del congresso provinciale Pd i due vecchi nipotini di Zio Ugo si dividono

“Sempre per sempre dalla stessa parte mi troverai” recitava una vecchia canzone di De Gregori: certo non potranno più cantarla in coro Alessandro Mazzoli ed Andrea Egidi, amici-fratelli e nipoti di zio Ugo che ora, per uno strano caso del destino si trovano divisi in casa Pd in vista delle prossime provinciali: Egidi, area renziana, che si candida per la terza volta consecutiva alla segreteria e Mazzoli, area orlandiana, che fa campagna elettorale per l’alternativa panunziana, Manuela Benedetti. A Viterbo l’asse filo governativo tiene, ma si spacca costantemente in una lotta non si sa se apparente o reale tra suddetti panunziani e fioroniani sempre in pole position. Egidi ora appartiene a quest’ultima area, ecco perchè con il suo compagno di tante giornate in federazione si guarda in cagnesco, non lo sostiene alla segreteria il fraterno amico, certo deve essere triste per l’eterno uomo di partito Andrea. Mai una nomina fuori dal partito, oppure di secondo piano, di “arrotondamento” economico, ma non di altro: Egidi sembra nato per la burocrazia politica, per l’ordinaria amministrazione, un topo di federazione si potrebbe dire che quasi mai si è affacciato alla realtà cittadina. Perchè lui è cresciuto così con il partito mamma e la mamma non si abbandona mai, i voli solitari sono roba per ambiziosi, non per vecchi figli di un rigoroso pci: peccato solo però che il fraterno amico Mazzoli stavolta non lo voti, tu chiamali anche tradimenti, lui ti risponderà che questa volta sono Benedetti.

(Pasquale Bottone)

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