Home Politica Marini- Sabatini e il centro-destra va a destra…. Analisi di una alleanza che punta al “polo sovranista” viterbese
Marini- Sabatini e il centro-destra va a destra…. Analisi di una alleanza che punta al “polo sovranista” viterbese

Marini- Sabatini e il centro-destra va a destra…. Analisi di una alleanza che punta al “polo sovranista” viterbese

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Da un po’ di tempo a questa parte Giulio Marini e Daniele Sabatini sono inseparabili, anche se in politica, si sa, le amicizie si possono trasformare in inimicizie in pochi istanti e ai più ha suscitato perplessità che Sabatini abbia preferito il suo stretto collaboratore Micci a Marini in occasione delle provinciali. Però il tandem va avanti e con forti ambizioni anche, tra l’altro, come quella di creare un think thank cultural-politico di area. E’ nata così l’associazione Il Leone con l’intenzione di formare una nuova classe dirigente e di mettere su un tavolo di discussione permanente per tutto il fronte moderato-conservatore. L’impressione è quella che i due vogliano creare un piccolo polo di centrodestra (più destra che centro) alternativo al centrodestra revival di Rotelli e Rossi: il problema è che però per Marini e Sabatini doversi mettere in movimento è stata una scelta forzata, avendo trovato entrambi i cancelli sbarrati per le candidature in Forza Italia: Marini vi fa ufficialmente ancora parte, ma quasi da corpo estraneo essendo i rapporti con Tajani pessimi, così come per Sabatini che però ha la moglie, Antonella Sberna, ben piazzata nel partito azzurro. I due per il progetto Il Leone, prova tattica di una futura lista civica, si sono alleati con i leghisti di Fusco e l’Unione della Tuscia di Ciucciarelli e De Rubeis, dichiaratamente di estrema destra e anti-sistema e fuori dal gioco delle poltrone: in caso di alleanza elettorale bisognerà quindi far coincidere le esigenze di due uomini da sempre vicini al potere ed una lista di idealisti passionari nostalgici quanto si voglia, ma liberi dal sistema della spartizione politica. Il tutto dovrebbe dar luogo ad un polo sovranista che si ponga in netta contrapposizione con quelli esistenti: un progetto che tra l’altro a Viterbo potrebbe non trovare sponde, specie se l’alleanza tra Salvini e Berlusconi non decollerà mai. Siamo sicuri che Marini e Sabatini resisteranno in questo ambito e non cercheranno alla prima occasione utile di riavvicinarsi a Forza Italia e al centrodestra più canonico? Difficile a dirsi, anche perchè che soprattutto Marini accetti solo un ruolo di padre nobile di una nuova destra non è molto credibile, non perchè abbia chissà quale strategia personale da mettere in atto (l’uomo è soddisfatto di quanto realizzato sinora, il politico non si arrende però), ma perchè dopo una carriera di 30 anni e più che accetti un pensionamento anticipato sembra fuori dalle cose: vedrete che una candidatura sicura riuscirà a centrarla e con lui anche Sabatini in extremis.

(pasquale bottone)

Foto : reteluna

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