Home Politica Manifesti “Viterbo non è un albergo”: è ora che la Frontini e il suo movimento li definiscano definitivamente “un grave errore di percorso”
Manifesti “Viterbo non è un albergo”:  è ora che la Frontini e il suo movimento li definiscano definitivamente “un grave errore di percorso”

Manifesti “Viterbo non è un albergo”: è ora che la Frontini e il suo movimento li definiscano definitivamente “un grave errore di percorso”

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Tusciaweb tira fuori una classifica del Corsera che vede il giorno del 24 marzo 2017 come il più triste per Viterbo: era il giorno in cui furono affissi i manifesti del movimento 20 20 di Chiara Frontini recanti la famosa scritta “Viterbo non è un albergo- basta all’immigrazione incontrollata più servizi ai cittadini”.

Nei giorni successivi la Frontini non sminuì, anzì rincarò la dose, con frasi del tipo: “Noi solleviamo un problema sentito in città” e “Noi non ci guadagniamo” (messaggio indirizzato alle cooperative che si occupano di immigrazione).

Poi la cosa fu dimenticata, il tema non fu più tirato fuori, tranne stamane con l’articolo del suddetto giornale web e la polemica incendiaria scatenata su fb dal candidato sindaco dei 5 stelle Massimo Erbetti che ha ripreso il caso mettendo alla berlina il movimento 20 20.  Erbetti non è stato certo campione di bon ton, ma ha citato un pezzo esistente ed una storia passata, ma vera: probabilmente in una campagna elettorale “olimpica” e “decoubertiana” non avrebbe dovuto farlo, ma forse campagne del genere potrebbero svolgersi solo in un romanzo di De Amicis.

Ma alla fine la polemica non crediamo sia dannosa per la Frontini e il suo movimento se la candidata sindaco civica coglierà l’occasione per prendere le distanze nettamente e definitivamente dal manifesto, definendolo pubblicamente un “grave errore di percorso”. Parlare di regolarizzazione dell’immigrazione non è certo vietato e che il problema vada affrontato seriamente anche nella nostra città è fuori di dubbio, ma ciò non è motivo sufficiente per intraprendere campagne offensive e di cattivo gusto nei confronti di tutti i “non viterbesi”.

Conosciamo bene il lodevole attivismo e la voglia di fare di Chiara Frontini e del suo movimento, apprezziamo da sempre il suo amore per la città, la sua grinta e la sua  indomita passione per lo studio dei regolamenti e delle normative europee in materia di finanziamenti. Siamo oltremodo convinti che ci sia molto di buono in una giovane compagine che si impegna così a fondo per il suo territorio: ma è indubbio che nel caso dei manifesti offensivi dello scorso marzo si è trattato di un errore macroscopico e delirante: siamo certi che la Frontini vorrà pubblicamente fare ammenda del clamoroso autogoal relegandolo ad una infelicissima ed episodica sortita: lo deve a tutti quelli che la seguono con simpatia, amici, avversari, cittadini democratici viterbesi di qualsiasi schieramento o parte politica. Ci auguriamo che ciò avvenga subito e che l’azione della Frontini riprenda subito dopo libera da questa dannosa macchia e quindi più serena e spedita.

(pasquale bottone)

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