Mafie, abbraccio mortale per Roma e il Lazio: l’allarme del Procuratore Generale Salvi

È il diffondersi della criminalità organizzata, in tutte le sue sfaccettature, l’elemento che “può minacciare in modo mortale” la tenuta della legalità in tutto il Lazio. A lanciare l’allarme è il Procuratore generale presso la corte di appello di Roma Giovanni Salvi, che nella sua relazione per l’anno giudiziario ha puntato il dito contro “la pervasività delle organizzazioni camorristiche nel sud della Regione, la lenta conquista del mercato e delle imprese da parte della ‘ndrangheta, la persistenza delle infiltrazioni di Cosa Nostra”.

Si tratta di realtà mafiose che “si accompagnano a nuove organizzazioni, su base etnica o che sfruttano la particolarità della struttura sociale, economica e politica della Capitale e la debolezza della struttura politica”. Per il magistrato “alla realtà delle infiltrazioni delle mafie storiche, si affianca stabilmente quella delle organizzazioni autoctone, che operano con modalità differenziate a seconda delle aree di interesse e dei settori economici coinvolti”.

Si tratta di realtà mafiose che “si accompagnano a nuove organizzazioni, su base etnica o che sfruttano la particolarità della struttura sociale, economica e politica della Capitale e la debolezza della struttura politica”. Per il magistrato “alla realtà delle infiltrazioni delle mafie storiche, si affianca stabilmente quella delle organizzazioni autoctone, che operano con modalità differenziate a seconda delle aree di interesse e dei settori economici coinvolti”.

(servizio a cura di Agi)

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