Ma Saviano lo sa che Caffeina è un festival di partito caratterizzato da un gigantesco conflitto di interessi? Lo scrittore-moralizzatore dovrebbe informarsi meglio

Sappiamo dai giornali che Roberto Saviano, scrittore ed opinionista illustre tra gli illustri nei dorati territori dell’ italico mainstream, parteciperà alla ormai imminente edizione del festival Caffeina:  siamo lieti che un’icona del politicamente corretto nazionale passi per la città dei Papi dove sicuramente troverà folle di teledipendenti in libera uscita ad aspettarlo. Non vorremmo però che il celebre tuttologo casertano non fosse stato informato del posto in cui si reca: anche perchè appare strano che l’uomo del perenne appello alla trasparenza etica accettasse l’invito di una kermesse che altro non è che una kermesse di partito. Sono più di 4 anni che il direttore del festival Rossi usa la la sua rassegna per guadagnare consensi in politica ed è da lì che è partita anche la sua lista civica Viva Viterbo nel 2013 che poi ha guadagnato potere e assessorati a Palazzo dopo l’alleanza col centrosinistra fino all’ultimo strategico abbandono. Si può dire tranquillamente che Rossi lavori contemporaneamente su due tavoli nello stesso momento, quello di organizzatore e di politico, e si sia già messo in opera per le comunali del 2018 (ma di questo parleremo  a parte) I suoi messaggi sulla pace, la fratellanza e la cattiva politica Saviano quindi li lancerà proprio dal palco di un festival caratterizzato da un conflitto di interessi gigantesco che continua a paralizzare tutta la vita cittadina: perchè non si informa meglio prima di andare a fare le ospitate l’eticamente corretto Saviano? Ecco i limiti del mainstream attuale vedi, predicare tanto bene e poi …

(p.b.)

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