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Lutto nel calcio, è morto Emiliano Mondonico

Lutto nel calcio, è morto Emiliano Mondonico

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E’ morto Emiliano Mondonico. L’allenatore lombardo si è spento all’età di 71 anni dopo una lunga battaglia con un tumore. A darne la notizia la famiglia su Facebook. “Ciao Papo…. sei stato il nostro esempio e la nostra forza… ora cercheremo di continuare come ci hai insegnato tu… eternamente tua”.

Qualche mese fa in un’intervista al ‘Corriere dello sport’, il ‘Mondo’ aveva parlato della sua malattia: “Ci sono trenta probabilità su cento che la Bestia ritorni – aveva spiegato -. Ma dopo quattro operazioni, l’asportazione di una massa tumorale di sei chili, di un rene, di un pezzo di colon e di intestino, sei pronto a tutto. E, ogni giorno di più, apprezzi il tempo che ti è dato”.

“Quando ti viene il cancro, devi fidarti di chi ti cura e, chi mi cura è davvero eccezionale” aveva detto ancora o l’allenatore. Il cancro gli era stato diagnosticato 7 anni fa. Allora, l’uomo che rese grandi l’Atalanta e il Torino, decise di rendere pubblica la malattia, “perché non puoi nasconderti e perché sai che molte altre persone vivono la tua stessa situazione – aveva raccontato al ‘Corriere dello Sport’ – e hanno bisogno di sentirsi dire: coraggio, non mollare. Sapessi quanta gente mi scrive e me lo fa capire… Il cancro non è invincibile, il calcio mi dà la forza per continuare a sfidarlo”.

Mondonico inizia la carriera da allenatore nel 1979 come tecnico delle giovanili della Cremonese, quando gli viene affidata la prima squadra grigiorossa nel corso del campionato di Serie B 1981-1982. Rimane al timone della squadra fino al 1986, e nella stagione 1983-84 riesce a compiere un miracolo: fare tornare in A i lombardi dopo 54 stagioni. Dopo l’immediata retrocessione in B del 1984-1985, passa al Como, con il quale ottiene un nono posto in A.

Nella stagione 1987-1988 viene ingaggiato dall’Atalanta, in B, ottenendo subito la promozione in massima categoria. Nelle due stagioni successive ottiene un sesto e un settimo piazzamento in A, con la qualificazione alla Coppa Uefa.

Gli anni ’90 sono quelli del Torino. Tra il 1990-1991 e il 1993-1994 siede sulla panchina dei granata, in Serie A, ottenendo i migliori risultati della sua carriera. Indimenticabile, durante gli anni del Toro, la protesta ad Amsterdam nella finale di Coppa Uefa 1991-1992, quando, in segno di protesta verso l’arbittaggio agitò una sedia in aria. (adn)

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